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Verona, unica "cabina di regia" per la funivia di Malcesine: Pastorello è presidente dell'assemblea

"Programmi e strategie verranno a seguire nell'ottica del rilancio di uno dei nostri asset turistici. La montagna veronese ne trarrà giovamento: mai come oggi, è finita l'epoca dei campanili e dei frazionamenti"

Si riunisce l'assemblea ordinaria del Consorzio "Funivia di Malcesine" e la nomina per la presidenza è ricaduta su Antonio Pastorello. A Palazzo Scaligero erano presenti i tre soci: lo stesso Pastorello, presidente della Provincia di Verona, il vicepresidente della Camera di Commercio, Maurizio Danese e il sindaco di Malcesine, Michele Benamati.

L'assemblea di è stata convocata per dare attuazione agli articoli 16 e 25 dello statuto del Consorzio. Due erano pertanto gli argomenti principali all'ordine del giorno: nomina del presidente dell'assemblea (art 16) e rinnovo del Consiglio di amministrazione (art 25, si procede alla nomina di un nuovo Cda quando cambiano i vertici dei soci che rappresentino almeno la metà delle quote di partecipazione. Sul totale di mille voti, Provincia e Camera di Commercio ne rappresentano 700, rispettivamente 450 e 250). 

Per il rinnovo del Cda è stato deciso il bando per la presentazione delle candidature. Il bando verrà pubblicato martedì 25 novembre sui siti dei soci. La presentazione delle candidature scade il prossimo 5 dicembre. Gli attuali componenti restano in carica fino all'insediamento dei successori. Il cda è composto da 5 membri (compreso il presidente) e ha durata quadriennale. Alla Provincia spetta indicare due consiglieri e il presidente sul totale; uno a testa ai restanti soci.

“Con la mia elezione alla guida della Provincia, lo scorso 13 ottobre, si è in effetti arrivati al rinnovo dei vertici di due dei tre soci del Consorzio, prima di me era cambiato anche il presidente della Camera di Commercio - ha spiegato Pastorello -. Per questo, a norma di statuto, l'assemblea di lunedì aveva l'adempimento di aprire i termini per le candidature del nuovo Cda. Valuteremo le candidature e poi continueremo con l'impegno di valorizzare la montagna veronese. Programmi e strategie verranno a seguire nell'ottica del rilancio di uno dei nostri asset turistici. Personalmente sono convinto che la montagna veronese trarrà giovamento da un'unica cabina di regia. Mai come oggi, è finita l'epoca dei campanili e dei frazionamenti. La crisi economica generale e le ristrettezze economiche degli enti pubblici impongono l'abbandono delle strategie di corto raggio per cercare, invece, di unire le forze”.

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