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Ultras e cocaina, blitz della squadra mobile a Verona e Trieste

Nell'ambito di un'operazione che riguardava incendi dolosi ai danni della società e dei calciatori alabardati, è emerso un traffico di sostanze stupefacenti che dal Veneto arrivava fino al Friuli Venezia Giulia

Un anno di indagini da parte della Digos e della Squadra mobile di Treviso ad arrestare C.B., 37 anni, indicato come il principale responsabile di grosso traffico di sotanze stupefacenti nella città trevigiana. 

A dare il via alle indagini è stato l'incendio doloso dell'auto di Marcello Cottafava, giocatore della Triestina, e il tentativo di appicare il fuoco agli spogliatoi degli impianti sportivi di Opicina, campo d'allenamento sempre della Triestina. Gli inquirenti fin dall'inizio hanno seguito la pista degli ultras, dove hanno individuato un soggetto in particolare. Nel proseguo dell'inchiesa però emerso anche dell'altro, un traffico di cocaina che dal Veneto arrivava fino al Fruili Venezia Giulia, nel quale C.B. svolgeva un ruolo di primo piano come spacciatore. L'indagine ha portato anche alla luce il coinvolgimento di una parte della tifoseria dell'Hellas Verona, dove si apprende che oltre allo scambio di sciarpe avveniva anche uno scambio di droga. 

 

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