Influenza, rete tra medici, Comuni e farmacie: «A Verona devono vaccinarsi in 60 mila»

Stretta sinergia per la campagna antinfluenzale 2020/21. Il dott. Frapporti, segretario provinciale Fimg, ha rivelato che «finora è stato coperto il 15% della popolazione target»

vaccino influenza

Il sindaco di Verona Federico Sboarina ha presentato nel corso di una conferenza stampa tenutasi questa mattina, venerdì 23 ottobre, il progetto di rete tra le istituzioni per la vaccinazione antinfluenzale 2020-2021. Presenti all'appuntamento anche il direttore Ulss 9 Pietro Girardi, la presidente di Federfarma Elena Vecchioni, il segretario provinciale Fimg Gugliemo Frapporti e il presidente della Conferenza dei sindaci Ulss 9 Flavio Pasini.

Il sindaco ha esordito spiegando che quest'anno è in atto «un'alleanza ed una sinergia stretta istituzionale per affrontare l'emergenza sanitaria, un gioco di squadra tra amministrazioni, farmacisti, medici di base ed Ulss». Sul tema della vaccinazione antinfluenza Sboarina ha evidenziato come alle amministrazioni comunali spetterà di mettere a disposizione gli spazi supplementari per poter effetturare il vaccino. A sua volta la presidente di Federfarma Verona Elena Vecchioni ha ribadito «il desiderio di fare una vera e propria rete di sanità pubblica sul territorio che veda collaborare anche le farmacie che sono un punto sensibile di ascolto ed anche parte attiva nei confronti dei cittadini». I farmacisti, dunque, forniranno informazioni utili connesse alla campagna antinfluenzale, mentre la stessa presidente di Federfarma Elena Vecchioni ha evidenziato che «bisognerà aspettare la fine del mese di novembre per capire quanti vaccini saranno messi a disposizione delle farmacie».

Il dott. Sandri per l'Ulss 9 Scaligera ha quindi voluto sottolineare l'importanza di eseguire la vaccinazione antinfluenzale specialmente in questa fase: «Vaccinarsi oggi significa ridurre il rischio di confusione con il coronavirus, significa permettere anche ai medici di base di avere uno strumento in più per fare una diagnosi differenziale. Inoltre, - ha aggiunto il dott. Sandri - vi sono anche alcuni studi che evidenziano come questa vaccinazione antinfluenzale aumenti le nostre difese immunitarie nei confronti dello stesso Covid-19». 

In merito all'apporto fondamentale che quest'anno dovranno prestare i medici di medicina generale è intervenuto infine il dott. Frapporti, segretario provinciale Fimg: «Nel solo Comune di Verona sono 60 mila le persone che dovrebbero vaccinarsi, si tratta di un obiettivo molto impegnativo da raggiungere che ci viene affidato per rientrare nel parametro del 75% di copertura assegnato dall'Istituto superiore di sanità». Lo stesso dott. Frapporti ha dunque spiegato come a Verona  vi siano circa 170 medici di base, attivi sul territorio in 230 ambulatori: «Vaccinare così tante persone comporta che noi medici per primi dobbiamo garantire sicurezza e distanziamento nei nostri ambulatori, significa che possiamo ricevere solo su appuntamento. Non c'è comunque fretta, - ha sottolineato il dott. Frapporti - abbiamo iniziato a vaccinare da circa quindici giorni, ma il tempo utile per una vaccinazione efficace è fino a metà dicembre. Abbiamo tempo ed è bene procedere con prudenza e nella massima sicurezza». Circa il numero di vaccinazioni sinora eseguite, vale a dire nelle precedenti due settimane, il dott. Frapporti ha quindi rivelato che «è stato finora coperto il 15% circa della popolazione target». Il numero di vaccini a disposizione dei medici di base, ha concluso il dott. Frapporti, «è pari al 100% dei vaccinati dello scorso anno con un'aggiunta del 16% in più».

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