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Verona, ubriachi fradici malmenano un uomo al bar e fronteggiano la polizia che cerca di calmarli

Serata movimentata in città per gli uomini di pattuglia per effetto dei comportamenti violenti di un 38enne di Verona e un 39enne di Zevio che poco prima avevano picchiato un cliente. Insulti, calci, pugni, minacce e testate autolesionistiche

Serata movimentata per alcune pattuglie della polizia di Borgo Roma. Gli agenti sono dovuti intervenire per la segnalazione di un’aggressione avvenuta in un bar di via Rienza. A chiamare il 113 era stata una donna, residente in zona: poco prima un suo amico, dopo un breve diverbio, era stato malmenato da due uomini all’interno del locale e si era così rifugiato a casa sua ma temeva che i due potessero danneggiare il furgone che era rimasto parcheggiato di fronte al locale.

I poliziotti hanno così proceduto ad identificare i clienti presenti nel bar ma, prima ancora di vedere i documenti di tutti i presenti, è stato subito evidente chi fossero i responsabili. Due uomini, infatti, seduti ai tavolini all’esterno ed evidentemente ubriachi, si sono mostrati molto spazientiti dai controlli, riferendo di non aver in quel momento i documenti al seguito. Quindi gli è stato chiesto di dichiarare le loro generalità ed a quel punto sono cominciati gli insulti. Mentre uno cercava di allontanarsi, l’altro ha pensato bene di fronteggiare in segno di provocazione sempre crescente il poliziotto che stava procedendo al controllo. Ma se all’inizio si è trattato “solo” di insulti, in breve si è passati alle vie di fatto, portandosi aggressivamente testa a testa con l'agente. All’intimazione di allontanarsi è seguita una reazione ancora più furiosa dell’ubriaco che ha tentato addirittura di afferrare per un braccio il poliziotto.

Giunte sul posto altre pattuglie di supporto, i due, in un primo momento avevano dato segno di essersi calmati. Ma è stata solo un’impressione. Non appena hanno capito che sarebbero stati accompagnati in questura, infatti, sono ricominciate le invettive e gli insulti. Mentre uno dei due è stato faticosamente fatto salire a bordo di una Volante, l’altro ha cercato di darsi alla fuga a piedi per via Sesia. Gli agenti sono però riusciti a tagliargli la strada in via Renza, bloccandolo poi definitivamente nei giardinetti di via Dora Baltea.

Nonostante tutto ciò, i due non hanno desistito dai loro comportamenti violenti. Dopo aver cercato di sferrare calci e pugni, prima di salire sul mezzo, hanno continuato ad inveire durante tutto il tragitto fino alla sede di polizia arrivando a colpire con la testa il plexiglass divisorio della Volante e procurandosi così delle ferite al volto. Il loro intento, secondo gli agenti e come minacciato esplicitamente, era di far ricadere la colpa delle ferite sugli agenti. Alla luce di quanto accertato, i due uomini, un 38enne residente in città e un 39enne di Zevio, sono stati tratti in arresto per i reati di resistenza, oltraggio e minacce a pubblico ufficiale, in attesa della formalizzazione della querela da parte dell’aggredito.

Venerdì mattina il giudice di Verona ha convalidato l’arresto e, in attesa del processo rinviato a settembre, ha disposto per entrambi la misura dell’obbligo di firma negli uffici di polizia.

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