Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca Veronetta / Via Venti Settembre

Verona, ubriachi se le danno di santa ragione in strada. Arriva la polizia: calci e pugni contro agenti

Nei guai due 40enni veronesi che si sono scagliati contro gli agenti prima che potessero proferire parola. Arrestato anche un ladro di bici moldavo, sopreso da un cittadino a rubare una bici davanti all'Arena

Ubriachi fradici avevano pensato di menare le mani e darsele di santa ragione senza pensare di dare nell'occhio. Non contenti, all'arrivo della polizia, hanno coinvolto gli agenti nella rissa. Per questo due 40enni veronesi, con precedenti di polizia per reati contro la persona e furto, sono stati arrestati sabato pomeriggio, ai giardini di via XX Settembre, nei pressi dell’ex istituto “Nani”. Ad intervenire sono stati i poliziotti delle Volanti, che poi hanno arrestato i due per "lesioni personali finalizzate a commettere resistenza a pubblico ufficiale". La chiamata al 113 risale alle 16e25 circa per una segnalazione di rissa pervenuta. Gli agenti delle prima pattuglia inviata sul posto, prima ancora di poter proferire parola per calmare gli animi, sono stati infatti aggrediti con calci e pugni e solo l’arrivo immediato dei colleghi di un’altra Volante ha consentito di bloccare l’azione violenta scagliata dai due quarantenni, peraltro palesemente ubriachi, ai polsi dei quali sono subito scattate le manette.

Gli agenti intervenuti sono stati medicati e dimessi con una prognosi di guarigione tra i 3 e i 5 giorni. Dopo l'udienza di voncalida davanti al giudice, i due sono stati rinviati all’udienza del prossimo 5 maggio. Nel frattempo, però, i due, rilasciati, sono stati sottoposti alla misura dell’obbligo della presentazione quotidiana nella questura scaligera.

LADRI DI BICICLETTE - Un altro intervento della polizia è invece stato necessario alcune ore dopo, ovvero quando alla sala operativa della questura era arrivato l'allarme di un giovane cittadino che, in piazza Bra, aveva assistito al furto di una bicicletta. Il ragazzo ha subito chiamato il 113, riferendo di aver visto un uomo di mezza età tagliare la catena di una bicicletta nera da donna, servendosi di un seghetto di ferro. Il aldro se l'era poi svignata in direzione via Roma.

Gli agenti giunti sul posto, rimanendo in contatto telefonico con il ragazzo, hanno individuato in pochi minuti il ladro che, alla vista delle divise, ha subito mostrato segni di nervosismo. Si trattava di un 40enne moldavo senza fissa dimora in Italia. All’interno dello zainetto che aveva con sé i poliziotti hanno poi trovato il seghetto, di cui il ladruncolo non ha saputo giustificare il possesso, fingendo di non capire la lingua. Nonostante ciò il ladro è stato riconosciuto dal ragazzo e quindi indagato a piede libero per il reato di furto aggravato.

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