Nubifragio: «In un'ora 50 chiamate di turisti certi di non poter venire, ma Verona è sicura»

Gli albergatori veronesi lanciano l'allarme dopo le telefonate preoccupate di chi aveva prenotato. Appello rivolto ai turisti anche dal consigliere regionale Casali: «Non annullate le prenotazioni a Verona e provincia. La città si è già rialzata ed è pronta ad accogliervi»

Verona il 23 agosto - Verona il 24 agosto 2020 - foto Facebook Luca Zaia

«Siamo alla 50esima telefonata stamattina di ospiti preoccupati che ci sia stata un'alluvione e convinti di non poter venire a Verona». Così un nostro lettore, nonché lavoratore veronese nel settore dell'accoglienza turistica, Jacopo, il quale l'indomani del violento nubifragio abbattutosi su Verona domenica 23 agosto ci ha contattati segnalandoci quanto avvenuto. Un po' come accadde per Venezia durante la poderosa "acqua alta" di ormai molti mesi fa, l'eco mediatica, le immagini e vari filmati circolati sui social crearono non pochi timori anche nei potenziali visitatori, soprattutto quelli dall'estero, tanto che qualcuno si preoccupò al tempo di chiamare per chiedere se Venezia esistesse ancora o meno.

Ebbene, quest'oggi il rischio che dopo la tempesta atmosferica su Verona si abbatta anche quella economica, peraltro già dopo la crisi causata dall'emergenza sanitaria, è sicuramente concreto. Ecco perché voci come quelle di Jacopo meritano senza dubbio di essere ascoltate. Diciamolo quindi chiaro e tondo, Verona non è sommersa, anzi si sta rialzando grazie anche all'apporto dei suoi stessi cittadini che, giorno dopo giorno, oltre a contare i danni subìti stanno anche cercando di porvi un rimedio. Nel frattempo Verona è tornata ad essere una città sicura, visitabile da chiunque e dove la vita sta andando regolarmente avanti: alcuni musei sono temporaneamente chiusi per riparazioni, altri sono rimasti aperti, in Arena questo weekend non mancheranno concerti e spettacoli, così come in provincia non mancheranno appuntamenti di pregio, mentre anche dal punto di vista meteorologico le condizioni sono mutate e nel capoluogo scaligero come altrove si è anche finalmente potuto riapprezzare il sole.

Un vero e proprio appello in tal senso rivolto «a tutti i turisti» è giunto nelle scorse ore anche dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia Stefano Casali: «Non annullate le prenotazioni a Verona e provincia. La città si è già rialzata ed è pronta ad accogliervi». Lo stesso Casali ha quindi spiegato: «Ho già ricevuto decine di chiamate di albergatori veronesi che chiedono aiuto e sostegno affinché, attraverso la stampa, si rassicurino i turisti che è stata ripristinata la situazione di normalità in meno di ventiquattro ore. Le immagini dell’uragano che ha colpito Verona nei giorni scorsi, hanno fatto il giro del mondo e hanno preoccupato i visitatori che avevano in programma una visita nel nostro territorio scaligero. Dopo il nubifragio, in tempo reale, ci siamo rialzati. Il capoluogo e la provincia - conclude il consigliere Stefano Casali - possono accogliere al meglio gli ospiti e i visitatori. Non deve passare un messaggio sbagliato a chi vuol gustarsi le nostre bellezze paesaggistiche e socio-culturali».

Il post Facebook del presidente del Veneto Luca Zaia

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