La richiesta dei sindaci veronesi a Renzi finisce in tv: “Non si tagliano i fondi ai Comuni virtuosi”

Nella sala consiliare di Isola Rizza trentacinque primi cittadini, ripresi su "Piazza pulita", hanno deposto simbolicamente le loro fasce tricolori. De Berti: "Senza le risorse dello Stato non possiamo garantire servizi efficienti ai cittadini"

Le telecamere di “Piazza pulita”, programma televisivo in onda su La7, hanno ripreso in diretta la richiesta avanzata da trentacinque sindaci del veronese al premier Renzi: i primi cittadini chiedono allo Stato di non tagliare i fondi ai Comuni che rispettano il Patto di Stabilità. Secondo le amministrazioni, come si legge sulle pagine de L’Arena, è impossibile garantire l’efficienza dei servizi al cittadino in tali condizioni.

Per esprimere il loro disagio nel governare senza fondi, di fronte a una trentina di assessori e consiglieri e a più di centocinquanta persone venute ad assistere, i trentacinque sindaci hanno deciso di deporre in maniera simbolica sul tavolo della sala consigliare di Isola Rizza le loro fasce tricolori. Elisa De Berti, sindaco di Isola Rizza e capo dello schieramento “no tagli”, ricorda che entro il 31 marzo dovranno essere approvati e bilanci di previsione e per mancanza di risorse verranno meno dei progetti di sostegno al cittadino. Il Comune di Oppeano ad esempio dovrà rinunciare all’iniziativa “Ridare fiducia” a favore dei disoccupati. I soldi ci sono ma verranno dati allo Stato. Si cercherà di risparmiare anche sull’illuminazione, come a Zevio, dove si spengono i lampioni.

Hanno la mia totale solidarietà, sono al loro fianco non solo a parole ma con tutte le armi che la Regione ha a disposizione. Non è da oggi che vado sostenendo in tutte le sedi che è in corso un attacco centralista alle autonomie locali per portarle alla fame. E’ lo stesso scempio che si sta compiendo con i tagli alle Regioni”.
Il presidente della Regione Luca Zaia dichiara il proprio sostegno all’appello lanciato al governo dai 35 sindaci veronesi. “I tagli sui trasferimenti agli enti locali – commenta Zaia - sono non solo un danno ma anche una presa in giro per i comuni virtuosi. Svuotando le autonomie locali e ricentralizzando il controllo della spesa, si potrà continuare a dare a chi spreca, a tutto vantaggio dei comuni che hanno speso di più e in maniera inefficiente. La manovra del governo è ormai evidente e conferma che i tagli ci sono, ammontano a cifre esorbitanti e colpiscono gli enti locali e le Regioni virtuose, come il Veneto. In sanità si sta verificando la stessa manfrina. E’ stata sbandierata l’applicazione dei costi standard per tagliare davvero gli sprechi e non i servizi, ma erano solo parole. Al Veneto saranno imposti tagli per 240 milioni di euro e dovremo ancora una volta fare i salti mortali per dare ai nostri cittadini il livello di assistenza finora garantito e pagato con le loro tasse”.
“Il governo impoverisce brutalmente soprattutto chi ha sempre cercato di amministrare bene. Si rischia la riduzione dei servizi ai cittadini, compresa la sanità, a meno che non si aumenti ancora il livello di tassazione che è già incredibilmente alto. Per questo il Veneto sta dando battaglia in tutti i modi, compreso il ricorso alla Corte Costituzionale. Ma i sindaci veronesi hanno mostrato di saper bene a chi va imputato questo stato di cose”.

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