Cronaca Veronella / Piazza San Gregorio

Verona, tremila persone per l'addio a Nico ed Enrico: "Muore solo chi viene dimenticato"

Moltissimi i ragazzi intervenuti nel piazzale della chiesa di San Gregorio di Veronella. Palco allestito all'aperto, sotto la pioggia. Gli amici si caricano sulle spalle le bare dei due giovani scomparsi per l'incidente di Arcole

Striscioni in piazza, oltre tremila persone davanti alla chiesa di San Gregorio di Veronella. Una folla per rendere omaggio a Nico ed Enrico. A salutarli per l'ultima volta, nel loro paese. Moltissimi i ragazzi intervenuti, giovedì pomeriggio dalle 14, nel luogo dei funerali dei giovani morti in seguito al terribile incidente alla rotatoria di Arcole, la notte tra sabato e domenica scorsa, sulla strada provinciale 6. Nel piazzale della frazione di Veronella è stato allestito il palco con l'altare e la pioggia non ha certo scoraggiato le celebrazioni. Nulla poteva pregiudicare l'addio a Enrico Boseggia, 19 anni, e Nico Bottegal, 18. La commozione e il cordoglio ha fatto da barriera contro le intemperie. Il rito era previsto all'interno della chiesa, in caso d maltempo, ma l'edificio religioso non avrebbe contenuto le migliaia di persone arrivate da tutta la provincia per rendere omaggio ai ragazzi. I posti a sedere erano tanti, circa 800. Si sospettava che la partecipazione fosse alta. A ripararsi dall'acqua, con gli ombrelli sono stati i sacerdoti. Hanno atteso l'arrivo dei due carri funebri. La piazza si è ammutolita. Le lacrime, i singhiozzi, il pianto incessante di amici e parenti sono state le uniche cose che hanno interrotto il silenzio durante l'arrivo delle bare.

SCHIANTO ALLA ROTATORIA SULLA PROVINCIALE: TRE RAGAZZI MUOIONO SUL COLPO

TRAGEDIA DI ARCOLE: CHI ERANO NICO, ENRICO E ANNA

Come spiega L'Arena, le casse di legno chiaro sono state trasportate dai giovani compagni fino all'altare. Fiori, tanti, soprattutto rose bianche. L'innocenza di due giovanissime vite spezzate sulla strada. Tra quelli che hanno scelto di portare le bare di Enrico c'era anche il fratello, Matteo, in prima linea. Le celebrazioni sono cominciate e il dolore si è fatto sempre più condiviso. Da mamma e papà alla famiglia e parenti tutti, dagli amici fino ai conoscenti. Come spiegano i quotidiani locali, sono stati tanti i giovani che hanno voluto omaggiare con un ricordo i due ragazzi veronesi. Frasi "immortali", destinate a dare forza alla famiglia e a tutti i presenti, nel giorno del dolore più lancinante:

"Sarete per sempre con noi"… "Muore solo chi viene dimenticato"…"Insegnerete agli angeli come sorridere"…"Nessuno muore davvero se vive nel cuore di chi resta"

DUOMO DI COLOGNA GREMITO PER L'ULTIMO SALUTO AD ANNA

Per l'addio ai due ragazzi, in quella che è diventata una tragedia riportata in tutto il Veneto, hanno partecipato alla funzione anche molte autorità. Dal sindaco Michele Garzon, che aveva ordinato il lutto cittadino nelle ore della cerimonia, a quello di Cologna Veneta, che poche ore prima aveva assistito al funerale di Anna Koudiakov, 17 anni, anche lei morta nel tragico schianto. Anche i primi cittadini di Arcole, Giovanna Negro,  e di Zimella, Alessia Segantini. Inoltre il viceprefetto e commissario di San Bonifacio, Iginio Olita e l'assessore provinciale Marco Ambrosini. Tra gli amici anche i compagni di squadra di Nico. Giocava a calcio, con gli juniores dell'Albaronco. La cugina del "Boss", ha voluto ricordarlo con la frase che lui aveva segnato sul suo profilo Facebook:

"Faremo la storia con la tua vita che ruggisce accanto alla nostra. Tu tieni in alto il fumogeno e spacca con gli angeli"

Al momento della fine delle celebrazioni i respiri si son fatti sempre più grevi, l'atmosfera plumbea. La commozione di portare l'omaggio ai genitori e ai parenti tutti da parte di molti presenti. Le bare sono state poi ricollocate nel carro funebre, per la processione verso il cimitero locale, dove Enrico e Nico riposeranno "con gli angeli". Il dolore delle tragiche, giovani, perdite, tuttavia, non si è ancora concluso. Sarebbero stati previsti infatti sabato 16 novembre, alle 15, i funerali di Michel Casarotto, 17 anni, quarta vittima della tragedia di Arcole. Il ragazzo è rimasto in vita fino a mercoledì. Da domenica, tuttavia, i medici ne avevano dichiarato la morte cerebrale. Il suo cuore ha ceduto dopo quattro giorni di lotta. Le esequie si svolgeranno nella chiesa di Bonaldo di Zimella ma la famiglia attende ancora conferme dal magistrato, che dovrà disporre il nulla osta. Alle 20 di venerdì 15 novembre si terrà una preghiera in sua memoria.

QUARTA VITTIMA: ANCHE MICHEL NON CE L''HA FATTA. MUORE A 17 ANNI

Sarebbero, infine, stabili le condizioni dell'unica superstite, Sara Sinigagli, 16 ani, la più giovane del gruppo di amici che viaggiavano sulla Golf guidata da Enrico, quella sera. E' in stato di coma farmacologico, resta grave, ma non sarebbe in pericolo di vita.

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