Cronaca San Zeno / Via Massimo D'Azeglio

Verona, in tre operazioni cinque in manette: in auto chilo di droga e a casa la "grappa alla marijuana"

Un veronese finisce nei guai dopo un semplice controllo stradale. Poi è la volta di tre albanesi con grandi quantità di "erba" e contanti. Uno di loro viene messo ai domiciliari ed evade subito. Infine un pusher di eroina entra in carcere

Cinque persone arrestate in tre distinte operazioni contro lo spaccio di droga dei carabinieri di Verona. Il primo arresto è stato effettuato dagli uomini di Parona. Durante un normale controllo alla circolazione stradale è finito nei guai un veronese che nascondeva una piccola quantità di marjiuana. Il controllo non si è limitato alla mera contestazione della consumazione di "erba" ma è stato esteso anche all’abitazione dello stesso. Una volta dentro casa sono stati trovati ulteriori 80 grammi e, novità per il territorio veronese, una grappa alla marjiuana. Per lui sono stati concessi i termini a difesa: processo rinviato e nessuna misura in attesa di comparire davanti al giudice. Si ritiene che il distillato "stupefacente" fosse un semplice esperimento casalingo e nell'ambito della "goliardata".

Altri tre arresti sono stati effettuati dal Nucleo Radiomobile. Già parecchi erano i sospetti attorno ad alcuni giovani ragazzi di origini albanesi ma residenti da tempo nel Veronese. Nel controllo dell’autovettura su cui viaggiavano i tre sono stati trovati, nascosti sotto il sedile del passeggero, due involucri da mezzo chilo l’uno di marjiuana pressata, oltre che 6 grammi circa di cocaina e circa 700 euro in contanti. I tre sono stati arrestati ai domiciliari in attesa del processo fissato per il 18 marzo. Non contento, uno dei giovani, residente a San Martino Buon Albergo, aveva pensato di poter uscire subito da casa per recarsi al bar. È stato nuovamente arrestato, ma questa volta dai carabinieri del paese.

L'ultimo arresto è invece stato effettuato dai militari dell'Arma di San Massimo, che hanno eseguito una misura di custodia cautelare in carcere a carico di un tunisino, per spaccio continuato di eroina. Da tempo i carabinieri lo stavano, infatti, tenendo d’occhio e numerose sono state le vendite di eroina accertate e comprovate durante le indagini, in varie zone del quartiere. Ora il tunisino si trova in carcere a Montorio.

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