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Verona, 3 miliardi per la l'Alta velocità? "Ci sono e non ci sono". Li anticiperà la Banca europea

Il mistero sui finanziamenti per la Tav Brescia-Verona e Verona-Padova sembra essere chiarito anche se i soldi sono solo "virtuali". Saranno iscritti nella legge di Stabilità del 2015: "Il fondo si finanzierà in base all'avanzamento dei lavori"

Guerra di cifre, annunci contestati, conferme e smentite. Per la Tav di Verona evidentemente 20 anni di discussioni non bastano per poter chiarire le idee a quanti se ne interessano. Il Ministero dei Trasporti aveva annunciato lo sblocco di 3 miliardi (1,5 per la tratta Brescia Verona e altrettanti per la Verona-Padova) da investire per il potenziamento delle linee e arrivare all’Alta velocità. Esperti e comitati “No Tav”, più qualche politico avevano espresso però dubbi sui finanziamenti. Questo perché nella legge di Stabilità i capitoli di spesa riguardo alla Tav non compaiono. Giunge il deputato veronese del Partito Democratico, Vincenzo D’Arienzo, a chiarire le fumose procedure per l’accesso ai finanziamenti. Era stata tuttavia una sua collega di partito, Alessia Rotta, a confermare che l’annuncio del ministro Lupi sia servito ad “assicurare l’impegno nel reperire le risorse in tempi rapidi, ma quei soldi al momento nella legge non ci sono”. D’Arienzo invece precisa che il fondo per l’infrastruttura si finanzierebbe “in base all’avanzamento dei lavori”. E poi è arrivata anche la nota dell'ufficio stampa del ministro Lupi: "A pagina 514 della Legge di Stabilità 2015, nella tabella E, si fa riferimento all'Articolo 1 della Legge di Stabilità dello scorso anno, là dove si parla delle tratte Brescia-Verona-Padova della linea ferroviaria AV/AC Milano-Venezia che vengono rifinanziate in due tranche (200 + 2.800 milioni) per un totale di 3 miliardi di euro". Rotta è stata dunque re-interpellata dal Corriere Veneto:

«ci sono, ma non ci sono. I 3 miliardi per la Tav non intervengono sul deficit, quindi non ci sono (in termini di peso sul deficit) ma ci sono perché si chiede un anticipo alla Banca europea di investimenti (Bei). L’investimento complessivo di 3 miliardi è iscritto per competenza per i prossimi 10 anni nella Legge di Stabilità e potrà essere utilizzato per stati d’avanzamento dei lavori, che non saranno brevi, attraverso anticipo di cassa da parte della Bei».

I COMITATI NO TAV: COSTI ALTISSIMI, TERRITORIO NE USCIRA' DEVASTATO

Tanto rumore per nulla insomma? Così pare anche se i finanziamenti sono praticamente “virtuali”. I soldi non saranno disponibili con il bilancio 2015, poiché si tratta di miliardi che non possono essere bloccati a lungo dato che potrebbero nel frattempo potrebbero essere usati per altre opere. L’iter per avviare i cantieri è ancora lungo: il prossimo mese sarà convocata la Conferenza dei servizi per approntare il progetto da approvare definitivamente riguardo la Brescia-Verona. Ma per il “nodo Verona” e la Verona-Padova il progetto è ancora alla fase preliminare(per parlo avanti sono stati previsti 90 milioni, effettivamente presenti in legge di Stabilità).

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