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Verona, in trasferta da Milano per far prostituire un giovane brasiliano: fermato 24enne

Beccato in flagranza mentre incassa dal suo "protetto" a Castelnuovo. Arrestato e rilasciato fino al processo. Controlli anche a Verona: setacciata zona Stadio, corso Milano e stazione. Multate quattro passeggiatrici

Aveva pensato bene di partire da Milano e "tentare" di imbastire un giro di prostituzione nel territorio di Peschiera, che della lotta alle lucciole aveva fatto un vanto. I carabinieri non ci hanno messo molto così a rintracciare Daniele Caruso, pregiudicato di 24 anni residente nel capoluogo lombardo, Secondo gli investigatori, il giovane avrebbe sfruttato da tempo il lavoro su strada di un cittadino brasiliano. Quest'ultimo, da circa un mese, si prostituiva sui marciapiedi di Castelnuovo del Garda. Ed è proprio lì, martedì sera, che gli uomini di pattuglia della Compagnia di Peschiera sono andati a prendere il giovane milanese. Caruso è stato arrestato in flagranza di reato mentre impartiva ordini e "incassava" dal brasiliano. Passato in caserma con l'accusa di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, ha passato la notte in cella di sicurezza prima di presentarsi dal giudice per la convalida. E' stato quindi rilasciato fino al giorno del processo che si terrà il prossimo 22 novembre a Verona.

IN CITTA' - Anche sulle strade della città proseguono i controlli anti-prostituzione. Mentre veniva portata a compimento l'operazione contro il 24enne a Castelnuovo, la polizia municipale effettuava un servizio specifico con verifiche in zona Stadio, via Palladio, stazione ferroviaria, via Galliano e corso Milano. Sono state complessivamente 15 le persone controllate e 4 le violazioni al regolamento di Polizia urbana accertate a carico di altrettante prostitute, tutte di nazionalità straniera. Due di esse, a bordo di una Ford Escort e di una Renault Clio, sono state multate anche per irregolarità sulle norme della circolazione stradale: una perché era in sosta tenendo il motore acceso e l’altra perché aveva le luci della targa non funzionanti. Le due ragazze sono state accompagnate al Comando per accertamenti sull’identità personale e successivamente rilasciate. 

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