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Sara Sinigaglia (Foto Facebook)

Sara Sinigaglia (Foto Facebook)

Verona, tragedia di Arcole: Sara si è svegliata. Ai genitori: "E' qui che vi aspetta"

Ha ripreso conoscenza la più giovane (16 anni) del gruppo di amici che hanno trovato la morte sulla rotatoria della Provincale 6 domenica 10 novembre. Le sue condizioni migliorano minuto per minuto. Centinaia di messaggi d'affetto da amici

Son passati nove giorni dalla tragedia di Arcole. Quattro funerali per le giovani vite spezzate per un incidente stradale. Nico, Enrico, Michel, Anna. Le famiglie sono ancora avvinte da un dolore straziante per la morte dei propri figli. Almeno una, nel mare di lacrime versate, riesce a ritrovare il sorriso. Quella di Sara Sinigaglia. Si è svegliata e ha ripreso conoscenza. La ragazza di 16 anni di Veronella, la più giovane del gruppo di amici che la mattina del 10 novembre erano a bordo della Golf sulla "maledetta rotatoria" della Provinciale ad Arcole, era la fidanzata di Nico Bottegal, una delle vittime. Immediatamente dopo il terribile schianto, Sara era stata ricoverata al reparto di Terapia intensiva di Borgo Trento. Le sue condizioni erano apparse subito tragiche ma con il passare dei giorni i medici si erano fatti più ottimisti.

"C´è Sara qui che vi aspetta"

Queste le parole che, secondo l'Arena, un operatore dell'ospedale veronese ha pronunciato appena mamma Barbara ha alzato il telefono. Il coma sembra ora solo un brutto ricordo. Il risveglio di Sara è stata una sorpresa anche per i dottori, che hanno cominciato la fase degli accertamenti. Il trauma cerebrale sta guarendo, così come le lesioni al pomone. Dovrà essere sottoposta ad un'operazione di ricostruzione del mento, ma no preoccupa. Mamma Barbara, assieme a papà Massimo e al fratello Ivan, 17 anni, si sono recati a Borgo Trento, per rivedere negli occhi la loro figlia rinata. Da ogni parte le manifestazioni di affetto per Sara, dopo la notizia della tragedia di Arcole, sono cresciute a dismisura. Era l'unica su cui si sperava, oramai.

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"Tieni duro", "Continua a lottare", "Dai guerriera, ti aspettiamo", "Sono certa che ti vedrò di nuovo presto a scuola e ci faremo tante risate come sempre cara.vinci la vita,forza che ce la farai.tvb". Su Facebook il suo profilo è stato riempito da messaggi d'amore e di incoraggiamento. Tantissimi conoscenti, molte persone che sono passate e hanno lasciato un ricordo, una dedica. I compagni della terza superiore del "Minghetti" di Legnago non hanno mai smesso di sperare in un suo risveglio. Anche loro hanno vinto. Le foto pubblicate raccontano tanti momenti felici passati con amici.

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Sempre sorridente, Sara. Occhi azzurri, sinceri. La lotta più dura, per ora, l'ha superata. Ma una dura realtà, a momenti le verrà raccontata. Non ora. Le sue condizioni non permettono choc. Non si ricorda nulla dell'incidente. Lei, tuttavia, ha già domandato dove siano i suoi amici. "Ricoverati in altri ospedali", le avrebbero detto. Come spiega l'Arena, prima di arrivare alla verità, ci vorrà del tempo. Dovrà scoprire che lei è l'unica sopravvissuta di un terribile schianto. Dovrà sapere che a portarle via fidanzato e amici è stato il violentissimo urto con un'Audi A3 guidata da un 31enne veronese che aveva bevuto almeno 4 volte oltre il limite.

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