Cronaca Arcole / Strada Provinciale 19

Verona, tragedia di Arcole: morirono 4 ragazzi. Condannato a sette anni il conducente ubriaco

La notte del 9 novembre 2013 perse il controllo della sua Audi e finì sulla rotatoria andando a sbattere contro la Golf occupata da Nico, Anna, Enrico, Michel e Sara. Solo quest'ultima è scampata all'incidente. La patente gli è stata revocata

Sette anni e due mesi di reclusione. È la sentenza di condanna pronunciata dal giudice giovedì per Roberto Tardivello Rizzi, 31 anni, che quella terribile notte tra il 9 e il 10 novembre, provocò un incidente alla rotatoria di Arcole. Per quello schianto tra due auto morirono sul colpo tre ragazzi, Enrico Borseggia, 19 anni, Nico Bottegal, 18, Anna Koudiakov, 18, e dopo giorni di coma si spense anche il 17enne Michel Casarotto. Unica superstite fu Sara Sinigaglia, 16 anni. Il 31enne era alla guida della sua Audi A3 che dopo una sbandata finì per sbattere addosso alla Golf condotta da Borseggia. Il giudice ha stabilito sei anni di reclusione per omicidio colposo plurimo più un anno e 2 mesi e 6mila euro di multa per guida in stato d’ebbrezza.

Quella notte Tardivello Rizzi, uscito da una festa di compleanno al bar dopo aver bevuto, stava per andare a prendere alcune confezioni di spaghetti all’autogrill di Soave. Si era offerto lui di salire in auto per permettere alla festa di continuare. Però al negozio non ci arrivò mai. Sulla Provinciale, dopo pochi minuti, tirò dritto, perse il controllo dell’auto e invase la rotatoria abbattendo sun segnale e schiantandosi poi contro la Golf che stava passando dalla parte opposta.

Per quantificare la condanna il giudice ha accolto sostanzialmente le richieste del pm Marco Zenatelli, basandosi anche sullo sconto di pena (un terzo) derivato dal rito abbreviato. In pratica rischiava una pena fino a 10 anni di reclusione. Alla lettura della sentenza c’erano i famigliari delle vittime che hanno atteso in silenzio il pronunciamento. Si costituiranno parte civile e potranno contare sul pagamento delle spese legali di 25mila euro. Al 31enne, come spiegano i quotidiani locali, sono state concesse le attenuanti generiche per l’accusa di omicidio colposo, visto anche il risarcimento del danno: era incensurato e per sei mesi, dopo la tragedia, si sottopose al “recupero” in una comunità e ottenne che l’assicurazione risarcisse le famiglie. Circa due milioni di euro la somma riconosciuta per la morte dei 4 giovani e le lesioni a Sara. La patente però gli verrà ritirata e non potrà più guidare. Quella sera il test alcolemico segnò che aveva superato di 4 volte il limite consentito. Ora potrà fare ricorso contro la condanna. Le famiglie avrebbero commentato brevemente la sentenza mostrando delusione sul conteggio della pena. A dirsi contrariato per la decisione del giudice sarebbe stato senza mezzi termini il sindaco di Veronella, Michele Garzon, che poco prima, quella sera, aveva brindato con Tardivello Rizzi alla festa di compleanno. “Inaccettabile”, avrebbe spiegato.

DUE MILIONI DI RISARCIMENTO ALLE FAMIGLIE: IL 31ENNE CHIEDE PERDONO

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