Cronaca Via Torricelle

Verona, traforo delle Torricelle: tutto fermo? No, avanti tutta. Comune e impresa pronti a nuova gara

Non preoccupa più di tanto il parere dell'autorità Anticorruzione sul project financing del Passante Nord. Il nuovo bando prevederà solo le modalità di realizzazione: ovvero per fasi. Prima una galleria e poi, dopo anni, l'altra

Traforo delle Torricelle, Comune e società Technital dicono “avanti tutta”. Non ci sarà un abbandono della “pratica” ma c’è stata solo una battuta d’arresto. Insomma, nonostante il parere dell’autorità Anticorruzione presieduta da Raffaele Cantone sul progetto a una sola “canna”, le parti in gioco non demordono. Anzi si dicono pronte ad avviare e partecipare ad un nuovo bando. Il Passante Nord di Verona è ancora ritenuta opera “fondamentale” e la società promotrice del project financing è tuttora convinta che la cosa migliore per realizzarlo sia quello delle due fasi: una sola “canna” (o corsia) per senso di marcia e poi, quando verranno incamerati i soldi dei primi pedaggi (si parla di cinque anni), arriverà lcil completamento con la seconda galleria. Mentre il Comune, per voce dell’assessore alla Mobilità, Enrico Corsi, tende di sapere la reazione di Technital, ecco che l’amministratore delegato della società, Massimo Raccosta, ha già fatto sapere che in caso di nuova gara non ci si farebbe trovare impreparati. Si attenderebbero così altre proposte, da altre imprese promotrici del project financing. La gara quindi potrebbe riguardare solo le modalità di realizzazione del traforo a stralci (per fasi). Cambierebbero però gli anni della concessione (fino a 12 anni e mezzo). Si va avanti, dunque, con un idea nata inizialmente negli anni Ottanta e portata avanti fino adesso, non senza polemiche e manifestazioni (in primis quelle del comitato anti-traforo).

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Technital quindi sta valutando cosa fare e darà risposte, si spera, in tempo utile. Il Comune, dopo il parere richiesto all’Anricorruzione ha fatto sapere che le soluzioni all’impasse sono due: o si andrà verso il proseguimento dei lavori secondo la procedura originaria (due gallerie, progetto completo), o all’avvio di una nuova gara pubblica (il cui espletamento richiederebbe circa 6 mesi) che consenta la partecipazione anche di altri competitor secondo la nuova modalità. È dal 2008 che Technital si interessa all’opera, ma ciò che veniva considerato finanziabile all’epoca ora non lo sarebbe più e per questo si era proceduto con il progetto a più fasi, poi rigettato da Cantone perché la modifica al bando originario del project è “sostanziale”. Il progetto del traforo delle Torricelle, proprio per i costi molto elevati di realizzazione, era stato "dimezzato" a una sola canna (delle due previste di gallerie) dalla Rti Technital "per garantirne la sostenibilità economica". In pratica l'azienda avrebbe avviato la strada a pagamento con una sola galleria e, dopo aver incassato i primi denari dalla gestione, sarebbe poi passata a realizzare l'altra "canna". Ora è tutto da rifare ma l'opposizione, con il Partito Democratico in prima fila, canta già vittoria: "Non c'erano i soldi per realizzarlo, ne' dai privati ne' dalle banche. La gara non sarebbe potuta nemmeno essere promossa. Avevamo ragione".

In poche parole si dovranno attendere altre ore per sapere se l’impresa sarà ancora parte in gioco. Poi altri sei mesi, eventualmente, per avviare un altro bando. La storia, insomma, è tutt’altro che chiusa.

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