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Verona, traforo Torricelle si torna indietro, il Comune prepara un nuovo bando e chiede proposte

Dopo il parere dell'Anticorruzione sfuma per sempre l'idea di avviare una sola galleria. La gara, che sarà aperta a tutti, darà alle società che vi parteciperanno la possibilità di presentare un progetto idoneo a realizzare il Passante Nord

Nuovo round per il traforo delle Torricelle. La Giunta comunale di Verona, su proposta dell’assessore alla Viabilità, Enrico Corsi, ha dato mandato agli uffici dei settori Mobilità-traffico e Gare-appalti di richiedere al soggetto promotore del Passante Nord (l'associazione temporanea di imprese formata dalla capogruppo Technital, Consorzio Vics, Costruzioni Mantovani e società Autostrade-Serenissima) una nuova proposta con le modifiche idonee a riportare in condizioni di equilibrio il Piano economico finanziario dell’opera, al fine di avviare una nuova procedura di gara come aveva espresso l’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) dopo la proposta di far partire il progetto ad una sola galleria invece che entrambe. Le modifiche al progetto erano state considerate "sostanziali" e per questo le strade da percorrere erano due: o procedere con il progetto originario o rifare il bando.

TRAFORO, SI TORNA AL PROGETTO ORIGINARIO A DUE GALLERIE

“In tempi brevi – ha spiegato l’assessore Corsi – saremo in grado di mettere in gara la nuova proposta e il nuovo Piano economico finanziario presentati dal promotore, documenti che avranno parametri e costi diversi in quanto terranno conto delle attuali condizioni dei mercati finanziari e della riduzione del traffico. La gara, che sarà aperta a tutti, darà alle società che vi parteciperanno la possibilità di presentare una proposta idonea a realizzare il traforo delle Torricelle”.  

IL PD: "AVEVAMO RAGIONE" - "L'unica cosa da capire di questa amministrazione è che fa sempre l'esatto contrario di quanto annuncia - attacca Michele Bertucco, capogruppo Pd in Consiglio comunale -. Prima assicura che sarà possibile realizzare il traforo in due tempi senza bandire una nuova gara. Di fronte ai pareri negativi delle autorità preposte dice che allora si ritornerà al progetto originario. Come volevasi dimostrare, finiscono col bandire una nuova gara per realizzare l'opera a stralci. Peccato che questa ipotesi faccia decadere anni di proclami circa l'urgenza, la necessità, l'utilità e perfino la convenienza dell'opera. Se era tanto urgente, necessaria, utile e conveniente, perché non trovano i finanziamenti per realizzarla tutta insieme? La verità è che il traforo non serve per snellire il traffico né per ridurlo ma soltanto a dare ad un sindaco deludente e inconcludente la sua piccola piramide che, come tutte le piramidi, richiede decenni di lavori e che, se realizzata, pagheranno i cittadini a suon di "compensazioni".

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