Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca Centro storico / Piazza dei Signori

Traforo delle Torricelle "dimezzato". Il nuovo bando sarà pronto entro la fine del 2015

Secondo l'assessore alla Mobilità Enrico Corsi, per il traffico attuale basterà una singola galleria a due corsie per soddisfare le necessità dei cittadini. Intanto il comitato Antitraforo e l'opposizione attaccano

Secondo l'assessore Corsi, per il traffico attuale un traforo "dimezzato" sarà sufficiente ed inoltre, grazie al nuovo bando, l'opera sarà realizzabile in due momenti: "non si ricomincia da zero ed entro l'anno, con il nuovo bando si darà la possibilità di fare l'opera in due fasi", afferma sulle pagine de L'Arena. La Giunta nei giorni scorsi si è rivolta alla società di progettazione Technital, chiedendo di presentare delle modifiche sostanziali con l'intento di riequilibrare il piano finanziario in modo da rifare la gara, secondo le indicazioni dell'Autorità nazionale anticorruzione che aveva detto no a una modifica in corso d'opera per partire con un solo tunnel a due corsie. 
Il comitato Antitraforo intanto attacca, affermando che in Comune ci hanno "impiegato sei anni per capire che il progetto della faraonica autostrada in città non è sostenibile", mentre l'opposizione guidata da Michele Bertucco del Pd pone sei questi che vi elenchiamo qui sotto, tratti direttamente dalla nota diffusa.

L'amministrazione è disposta a interloquire seriamente sul nuovo bando per il traforo ad una canna? Se non si tratta di un bieco escamotage teso ad illudere (di nuovo!) i veronesi sulla fattibilità dell'opera in attesa che passino anche queste elezioni regionali, gradiremmo ricevere risposta ad alcune domande:
1) Se siamo arrivati a questo punto è anche perché lo studio del traffico inserito nel progetto originario a due canne si è rivelato poco affidabile. Intende procedere ad uno nuovo studio affidandolo a un soggetto terzo e garantendo così i concorrenti, oppure intende procedere col nuovo bando sempre sulla base del solo studio a cura del promotore?
2) Nella proposta del Traforo a una canna presentata nel novembre 2013 dal Promotore si prevedeva il mantenimento delle medesime tariffe del Traforo a quattro corsie, vale a dire 0,16 euro al km + inflazione dal 2010 + IVA. Crede ancora che i cittadini siano disposti a pagare il doppio di quanto si paga in autostrada per percorrere una galleria a due sole corsie?
3) Col traforo dimezzato le aree pubbliche che verranno date in concessione ai privati resteranno le stesse? Dovremmo pagare uguale per ricevere la metà del servizio?
4) Il 17 aprile del 2014 è entrata in vigore la nuova normativa sulle concessioni pubbliche che impone regole molto più stringenti per quanto riguarda il rispetto della concorrenza e della trasparenza nella ripartizione dei rischi fra pubblico e privato e nel calcolo dei costi effettivi di tutta l’operazione di project financing. Quali sono le intenzioni dell'amministrazione in proposito?
5) Con la decisione del nuovo bando l'amministrazione ha di fatto preso atto che non ci sono le condizioni per realizzare l'opera secondo il progetto originario. Siamo sicuri che ora non sia tenuta ad escutere la fidejussione di 8 milioni di euro depositata dalle ditte promotrici?
6) L'ultima domanda riguarda la durata dei cantieri: l'amministrazione vorrebbe condannare la città ad uno stillicidio di cantieri che potrebbe durare decenni? Intende mettere dei vincoli temporali alla realizzazione della seconda canna (che al limite potrebbe essere oggetto di un bando successivo) oppure lascerà che decidano, anche qui, i privati?

L'assessore alla mobilità accetta la sfida e risponde affermando: "Bertucco si è accorto - si legge sulle pagine de L'Arena - che da quando è stato fatto lo studio del traffico è cambiato il mondo? Tuttavia i dati rilevati anni fa dalla Technital sono stati confermati da altrettanti studi sulla mobilità commissionati dall'amministrazione, anche in autostrada il traffico è calato del 10 per cento". Poi sulla questione delle tariffe incalza dicendo: "Traforo e passante sono opere fondamentali e vincerà la gara chi presenterà una proposta con le migliori offerte, e le tariffe sono uno dei parametri".
Sulla questione delle aree pubbliche Corsi replica dicendo che "In quest'opera il Comune non mette un centesimo perché sarà a carico dei privati, ma com'è ovvio sono previste compensazioni e se le riduciamo renderemmo l'opera meno realizzabile. Non si tratta però di costruire palazzi ma opere come parcheggi o una foresteria a servizio dell'ospedale... quindi di interesse pubblico". Sulle nuove regole del project financing l'assessore alla mobilità non si scompone, affermando che l'amministrazione si muoverà rispettando le regole e tutelandosi. 
"Si dovrebbe sapere - afferma Corsi interrogato sulla durata dei lavori - che quest'opera passa all'esterno, per cui incide solo in minimissima parte sul tessuto urbanistico e sulla viabilità esistente, ma anche i cantieri sono oggetto del bando e le soluzioni dovranno essere le meno invasive... Ma Bertucco si pose il problema quando la sua maggioranza voleva fare la tramvia, quella sì con effetti devastanti per il centro cittadino? La vorrei fare io una domanda a Bertucco, sempre contrario a tutto: così pensa di fare gli interessi dei cittadini che restano in coda anche quaranta minuti? Verona merita di progredire, non di restare ferma".

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