Tossicodipendente cerca di derubare una paziente ricoverata in ospedale

Un uomo si è introdotto alle 13 all’Ospedale Civile Maggiore di Verona fingendo una conversazione telefonica. Non è passato però inosservato e il personale, dopo aver sventato il furto, ha chiamato le forze dell'ordine che dato il via alla caccia all'uomo

Un tossicodipendente di 39 anni, ha provato a mettere a segno un colpo alle ore 13.00 di ieri mattina, all’Ospedale Civile Maggiore di Verona, ai danni di una paziente ricoverata presso il Reparto di Gastroenterologia. 

L’uomo, dopo essersi introdotto abusivamente simulando una conversazione al cellulare, si è diretto in una stanza del reparto in questione dove era ricoverata una paziente, nel frattempo intenta a dormire. Il suo passaggio in corsia non è però passato inosservato e il personale infermieristico l’ha seguito fin dentro la camera dove si era diretto, sorprendendolo mentre rovistava nell’armadietto, tra gli effetti personali dell’ammalata. 

Scoperto nell’azione furtiva, l’uomo ha deciso di fuggire e nel fare ciò si è avventato contro due infermiere che cercavano di fermarlo, riuscendo così a dileguarsi di tutta corsa fino al piazzale esterno dell’ospedale, con una terza infermiera che lo inseguiva. Quest’ultima, senza perdersi d’animo, ha segnalato al 113 l’autobus di linea sul quale il ladruncolo era salito, fornendone anche la descrizione dei tratti somatici e dell’abbigliamento.

I poliziotti della Volante accorsi sul posto, grazie agli indizi ricevuti, sono riusciti ad intercettare il mezzo pubblico fermandolo e, una volta a bordo, hanno individuato ed arrestato il ladro con l’accusa di tentata rapina aggravata.

Alcuni passeggeri del bus hanno collaborato con i poliziotti riferendo loro che qualche minuto prima, l’arrestato, una volta salito a bordo aveva gettato a terra un portafoglio in pelle da loro recuperato e consegnato all’autista il quale lo ga poi consegnato agli agenti. Al suo interno c'erano 790 euro e una copia plastificata di un tesserino di riconoscimento della Guardia di Finanza con annesso un finto distintivo in metallo.

Gli accertamenti eseguiti in Questura hanno poi portato anche alla provenienza della copia del tesserino: il vero proprietario ne aveva denunciato il furto a Brescia il 21 novembre, quando si trovava ricoverato presso l’ospedale S. Anna di detta città.

Sono in corso accertamenti per attribuire all’arrestato anche la responsabilità di questo ennesimo e pregresso episodio di furto,resta invece la denuncia in stato di libertà a carico dello stesso per possesso di segni e distintivi contraffatti.

La perquisizione personale eseguita, ha consentito di rinvenire, nascosta in una scarpa calzata dall’uomo, una dose di eroina del peso di 1,71 grammi, inevitabile quindi la relativa segnalazione alla competente Prefettura del giovane quale consumatore di sostanze stupefacenti. Sequestrati anche 790 euro: somma che il giovane non è stato in grado di giustificare in quanto disoccupato. L’udienza per direttissima si è svolta questa mattina:  convalidato l’arresto, è stata applicata a misura cautelare del carcere in attesa del processo che è stato differito al prossimo 5 dicembre per la richiesta dei termini a difesa.

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