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Verona "tossica"? Risulta tra le città più "inquinate" da droghe. Allarme tra i giovanissimi studenti

Marijuana, hashish ma anche eroina e ketamina. Si possono acquistare su internet e farsele recapitare a casa. Sarebbero sempre più quelli pronti a "rischiare". E tra le classe insegnanti e presidi noterebbero diversi "sballati"

Sembra che la situazione stia precipitando. Almeno dopo l’ennesimo “allarme” lanciato sul consumo di alcol e droga nelle scuole. Si starebbe diffondendo sempre di più tra i ragazzi tra 15 e 19 anni. Se nelle strade, dopo svariate operazioni antidroga, la polizia di Verona aveva già individuato un ritorno preoccupante dell’eroina tra i giovanissimi, ora si alza la guardia sulla marijuana. L’Arena, che segnala la recrudescenza del fenomeno, spiega che ora gli spacciatori si contattano sul web. O tramite messaggi cifrati Facebook o su uno dei tanti siti internet che offrono spedizioni e consegne tramite corrieri che non sanno nulla del contenuto del pacco (alzando tuttavia rischio e conseguenze poiché ritracciabili, dato che, qualora venisse fermato il veicolo per strada, finirebbero nei guai tutti quanti: compratore, acquirente e fattorino). Certe sottigliezze però, evidentemente, sfuggono: anche il pagamento tramite carta di credito è immediatamente individuabile da eventuali investigatori.

Il quotidiano locale spiega inoltre che sono aumentate le richieste di aiuto da parte dei genitori. Ogni settimana nei Centri di informazione e consulenza (Cic) gli psicologi accolgono una quindicina di casi. Nelle scuole della provincia veronese gli studenti non si farebbero alcuno scrupolo di partecipare alle lezioni “strafatti” o brilli. Viene segnalato che alcuni ragazzi arrivano a nascondere bottiglie nello zaino per tirarle fuori tra una lezione e l’altra. Girerebbero anche tante pasticche e birre. Gli insegnanti se ne accorgono e non possono far altro che riferire ai dirigenti che a loro volta chiedono l’aiuto di psicologi e nel peggior dei casi delle Forze dell’ordine. Allargando lo spettro, infine, una ricerca sulle acque reflue del SerD, Servizio Dipendenze dell'Ulss 20, avrebbe individuato che Verona è tra le città con il più alto tasso nel consumo di sostanze stupefacenti tra i 17 centri urbani considerati.

Dalla marijuana all’hashish fino all’eroina e alla ketamina (farmaco dalla potente funzione anestetica usato anche sugli animali e che può indurre allucinazioni oltre che forti dipendenze). Proprio la ketamina sarebbe cresciuta del 100% rispetto alle rilevazioni degli scorsi anni.

IN LOTTA - Proprio per combattere la compravendita sul web di droga è nato il progetto Son (Save our net) che vuole diffondere un programmino (una App) per smartphone e tablet in grado di vietare ai minori l'accesso a siti dannosi e "a rischio". In pratica, ha sintetizzato il responsabile del SerD, Giovanni Serpelloni, i genitori ricevono sms o email quando il dispositivo del figlio entra in uno dei siti illegali. 

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