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Verona, test del respiro: per la prima volta lo studio coinvolgerà i diciottenni

Grazie al progetto, attivo dal 2005, "Scopri il tuo respiro" dell'ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar, verrà studiata la salute del respiro dei ragazzi delle superiori veronesi

Nelle prossime settimane gli studenti delle classi quinte di tutti gli Istituti superiori di Verona e provincia saranno protagonisti di un’indagine scientifica sulla loro salute respiratoria. 1.200 ragazzi, scelti con criterio casuale per comporre un campione statisticamente rappresentativo, saranno invitati a compilare un questionario sulla loro salute respiratoria e sui loro stili di vita e a sottoporsi ad esame spirometrico. L’iniziativa rientra nel progetto “Scopri il tuo respiro” che dal 2005 viene condotto dal Servizio di Fisiopatologia respiratoria dell'ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar, diretto dal dottor Carlo Pomari, in collaborazione con Massimo Guerriero, docente di Statistica applicata all'Università di Verona, al fine di prevenire lo sviluppo delle malattie respiratorie croniche ostruttive nella popolazione generale.  Si tratta di patologie in fortissimo incremento con un conseguente elevato onore socio-sanitario ed economico.

In dieci anni di studio sono stati coinvolti 25mila veronesi. Lo studio sulla popolazione giovanile si rende ora necessario sulla base delle evidenze scientifiche che indicano nell'età adolescenziale il momento dell'insorgere asintomatico delle patologie respiratorie. L'obiettivo è quindi quello di studiare i campanelli di allarme in grado di predire patologie come l’asma o la broncopneumopatia cronico ostruttiva (BPCO). L'indagine sarà condotta in collaborazione con il CNR di Pisa, grazie al quale nelle classi saranno collocate delle piccole centraline di rilevamento della qualità dell'aria, novità assoluta rispetto agli studi condotti precedentemente.

Non è la prima volta quindi che si compie uno studio sulla salute del respiro dei veronesi, ma è la prima volta che si è deciso di concentrarsi sulla fascia d'età dei diciottenni; molte delle iniziative in materia, invece, avevano coinvolto soprattutto bambini e pre-adolescenti.

Al progetto collabora anche il Comune di Verona e l'assessore ai Servizi Sociali Anna Leso ha così commentato l'iniziativa presentata il 13 ottobre a Palazzo Barbieri: "Un progetto di elevata utilità socio-sanitaria che in dieci anni di iniziative scientifiche di prevenzione e controllo delle malattie respiratorie croniche ha portato al coinvolgimento di circa 25 mila veronesi, interessando complessivamente 8 mila persone, e che oggi, in questa nuova fase di studio, entra nelle scuole superiori per un intervento di prevenzione ad ampio spettro".

Su L'Arena, è il direttore dell'ospedale di Negrar Pomari a fare un quadro della situazione: "Circa un veronese su dieci soffre di patologie respiratorie croniche ostruttive, come asma, enfisema e Bpco, dato in linea con le altre città europee, ma comunque importante. Queste patologie si manifestano intorno ai 50-60 anni, ma i dati scientifici ci dicono che in realtà l'insorgenza risale già alla seconda, terza decade di vita. Per questo il campione composto dagli studenti dell'ultimo anno delle superiori è particolarmente rappresentativo, soprattutto in un'ottica di prevenzione".

Sempre su L'Arena, il professor Guerriero spiega come si svolgerà lo studio: "Ai ragazzi sarà sottoposto un questionario in cui dovranno indicare le loro abitudini alimentari, lo stile di vita, ovvero se fumano, se fanno attività fisica, e anche il loro stato di salute, perché tutto questo può essere fattore predisponente a sviluppare queste patologie. I ragazzi saranno poi sottoposti a spirometria e potranno subito discutere con lo pneumologo i risultati. Alla fine avremo una banca dati innovativa e importante".

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