Verona, tanti incidenti, poca sicurezza: è ancora allarme in corso Milano. Proteste anche a Veronetta

L'ultimo infortunio che ha coinvolto una 64enne che stava passando sulle strisce fa esplodere le richieste di commercianti e residenti. Sempre più un rischio attraversare la strada. In via Carducci il cedimento di un tubo scatena il caos

Tanti incidenti, pochi interventi per garantire sicurezza. E si moltiplicano le lamentele. Residenti e commercianti di corso Milano, a Verona, insorgono per la strada che giorno dopo giorno fa registrare incidenti e infortuni. L’ultimo è avvenuto martedì sera, ai danni di una signora di 64 anni che stava attraversando la strada ed è stata investita sulle strisce, in prossimità della farmacia principale del quartiere, all’incrocio con via Marco Polo. Non ha subito gravi lesioni ma l’urto le è stato sufficiente per andare all’ospedale. Sotto accusa c’è il semaforo lampeggiante. Come spiega L’Arena non è un deterrente adeguato. Anzi, gli automobilisti per non perdere l’opportunità di passare subito (sarebbe troppo evidentemente attendere tre minuti) accelerano per evitare di fermarsi al rosso. Gli abitanti chiedono perciò di sostituirlo con un vero semaforo a chiamata, come ne esistono in altri punti cittadini e sono onnipresenti in altre città, anche più piccole. Alcuni hanno notato che c’è un incidente a settimana, più o meno grave, altri che il pericolo arriva da manovre a dir poco azzardate, come le inversioni ad “U” proprio in corrispondenza delle strisce per poi uscire, dal varco dello spartitraffico, sull’altra corsia. Già a marzo era scoppiata la polemica. Non è bastato quindi l’investimento di una studentessa a piedi, travolta da una Golf di passaggio sulle strisce, vicino al supermercato “Rossetto”. Un’anziana pochi giorni prima aveva subito un analogo incidente.

ESCALATION DI INCIDENTI IN CORSO MILANO: APPELLO PER LA SICUREZZA DEI PEDONI

A VERONETTA - Ma ai disagi su corso Milano si aggiungono quelli di diversa tipologia, a Veronetta. In via Carducci il cedimento di una rete fognaria, nel tratto tra via Seghe San Tomaso e Interrato dell’Acqua morta, ha provocato la riapertura di un cantiere che era stato chiuso da pochi giorni. Una vera e propria maledizione: già i lavori estivi di asfaltatura e di manutenzione avevano messo a ferro e fuoco tutta la zona, creando disagi alla viabilità, con conseguenti ingorghi e code. E ai lavori si era aggiunto anche il maltempo: un nubifragio le scorse settimane aveva interessato proprio Veronetta, andando ad allagare negozi, scuole e scantinati. I lavori in via Carducci, da parte di Acque Veronesi, dovrebbero finire, se il tempo regge, domenica. Secondo i tecnici la rottura delle tubature sarebbe stata provocata proprio dai lavori estivi di Agsm. La terra movimentata per la posa dei sottoservizi del gas, in una zona “antica” come quella, sarebbe stata fatale e avrebbe portato al cedimento. Così, nonostante la tempestiva comunicazione dell’azienda comunale e del Comune stesso, nel primo giorno di ritorno al lavoro su via Carducci si sono verificate code e blocchi del traffico. Alcuni negozianti chiedono così un calendario organizzato dei lavori (che in realtà era già stato diramato dal municipio mesi prima) cosicché tutte le società di manutenzione possano cominciare e completare i lavori tutt’uno.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus: l'Esu di Verona chiude «aule studio, ristoranti e zone pertinenti»

  • Incidente e incendio, un camion va a fuoco: traffico in tilt sulla tangenziale sud

  • Coronavirus. Dopo il chiarimento della Regione, ecco cosa è ammesso a Verona e cosa no

  • Musicista torna in Molise da Verona: «Per il coronavirus, prevenzione bassa»

  • Lessinia e Valpantena, ci sono offerte di lavoro ma sono senza risposta

  • Auto si schianta contro un tir sulla A22: perde la vita un uomo di 53 anni

Torna su
VeronaSera è in caricamento