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Verona, tafferugli fuori e dentro lo stadio per Verona - Inter: scattano all'alba decine di perquisizioni

Dalle indagini risulta che sono 33 le denunce contestate dalla polizia per reati di episodi di resistenza aggravata a pubblico ufficiale, lesioni personali, detenzione e lancio di petardi, oggetti contundenti e "radunata sediziosa"

La lunga coda delle indagini. La Digos della polizia di Verona torna a colpire: dalle prime ore del giorno sono state ordinate 13 perquisizioni sono state eseguite nei confronti di altrettanti tifosi, undici veronesi e due lombardi, nell'ambito delle indagini sugli incidenti avvenuti il 15 marzo scorso in occasione della partita Hellas Verona - Inter, giocata allo stadio Bentegodi.

Dalle indagini risulta che sono complessivamente 33 le denunce contestate dalla polizia per reati, a vario titolo, di episodi di resistenza aggravata a pubblico ufficiale, lesioni personali aggravate, detenzione e lancio di petardi, oggetti contundenti e "radunata sediziosa". I denunciati, dalle prime indiscrezioni trapelate dalla questura di Verona, hanno un'età compresa tra i 22 e i 49 anni, e di questi sedici hanno precedenti giudiziari mentre dodici risultano già sottoposti al divieto di frequentazione negli stadi. Tra i denunciati anche tre ultras del Paris Saint Germain che erano stati coinvolti negli incidenti.

INDAGINI - Gli investigatori della Digos e della polizia scientifica si erano subito messi all'opera passando al vaglio tutte le immagini registrate in occasione dei disordini post partita. I risultati non si erano comunque fatti attendere e infatti il lunedì successivo erano stati riconosciuti i tifosi di nazionalità francese che avevano preso parte, fra le file dei tifosi veronesi, al lancio di oggetti contundenti all’indirizzo delle opposte tifoserie, lancio a causa del quale tre poliziotti del cordone divisorio, erano rimasti feriti. Le divise sono state assalite da bombe carta che hanno provocato bruciature sulle divise e un agente ferito ma anche tagli e contusioni dovute ai calci dei tifosi.

Ma già prima della partita il clima tra opposte fazioni si era particolarmente surriscaldato. Gli ultras locali si erano spostati in massa, con un movimento coordinato, quasi militare, in direzione della curva destinata agli ospiti, ma il rapido schieramento dei reparti di polizia aveva dissuaso le parti a dare seguito ad intenzioni evidentemente non pacifiche nei confronti degli ultras interisti, che nel frattempo stavano parcheggiando i loro mezzi nell'area riservata.

IN LOTTA - "Perfino a partita iniziata intorno alle 21 - spiega la polizia - appreso che ultras nerazzurri, giunti in ritardo, si trovavano ancora nel parcheggio in attesa di essere controllati dagli steward prima di accedere nel settore loro assegnato, un gruppo di ultras Hellas che era ancora fuori dallo stadio, quasi a presidiare fisicamente gli spazi ritenuti a proprio esclusivo appannaggio, aveva tentato di raggiungere gli odiati rivali, ma anche in questo caso bloccati dal pronto intervento dei contingenti di polizia. Da segnalare che al blitz avevano provato a partecipare anche altri tifosi scaligeri che avevano già preso posto nella loro curva: costoro avevano cercato di oltrepassare con la forza una separazione interna dell'impianto sportivo, al fine di andare a dar manforte all'altra compagine di ultras, causando lesioni ad uno steward che si era opposto alla loro azione violenta".

DENUNCIATI - Dopo la partita, nel parcheggio dei pullman, erano partite sassaiole, petardi, cori, bottiglie e due bengala. Dei trenta denunciati, di età compresa tra i 22 e i 49 anni, sedici hanno precedenti giudiziari e ben dodici erano stati sottoposti in passato a divieto di frequentare gli stadi per reati specifici commessi in occasione di partite di calcio. Grazie anche alla collaborazione della polizia francese, la Digos veronese ha riconosciuto, tra gli scalmanati presenti in mezzo agli ultras dell’Hellas, tre hooligans del Paris Saint-Germain, già frequentanti il “Kop of Boulogne”, compagine ultrà disciolta in passato dal ministro dell’Interno francese, tristemente famosa per fatti di violenza collettiva e pericolose tendenze di estrema destra. In particolare, uno di loro era tra quelli più agguerriti nel partecipare agli incidenti sopra descritti.

A carico delle tredici persone oggi perquisite e comunque nei confronti di tutti i denunciati, il questore di Verona, Vito Danilo Gagliardi, ha disposto i provvedimenti Daspo per impedire in futuro il loro accesso negli stadi in occasione di manifestazioni.

IL VIDEO DIFFUSO DALLA POLIZIA SUGLI SCONTRI DEL 15 MARZO

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