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Sventata truffa ad un'anziana: si finge amica della figlia per entrare in casa

Una donna di 77 anni di Montorio ha ricevuto la visita di una signora che, fingendosi amica di famiglia, voleva entrare in casa per venderle un allarme

Nuovi inganni per nuove truffe ma il colpo non va a segno. È accaduto ieri mattina a Verona, in località Montorio, che un’anziana 77enne è stata contattata in casa da una donna che, qualificandosi come un’amica della figlia, le proponeva con insistenza di entrare nell’abitazione allo scopo di mostrarle un dispositivo di allarme, dotato di appositi sensori per i casi di furto.

A sostegno delle proprie ragioni, cercava di convincere l’anziana che il dispositivo medesimo era collegato con la Questura della città e, quindi, qualora ignoti ladri si fossero appropriati dei suoi preziosi, sarebbe subito scattato l’allarme. Così, una volta raggiunta la camera da letto si faceva esibire i gioielli simulando l’applicazione dei sensori.

L’anziana, pur non riuscendo ad evitare che la malfattrice entrasse in casa, per effetto del suo fare sicuro e determinato, non si lasciava ingannare e seguendola passo passo, l’osservava attentamente in ogni suo gesto, impedendole, in tal modo, di portarle via alcunché. Alla donna, quindi, non restava che desistere dal suo intento truffaldino e usciva dall’abitazione a mani vuote.

La truffa che è stata sventata, se da un lato evidenzia per l’ennesima volta che i truffatori non agiscono con violenza ma con l’inganno per arricchirsi a spese di persone deboli, come gli anziani. Utilizzano modi educati e gentili, millantano amicizie parentali o funzioni istituzionali, abilità nel parlare e aspetto curato per fare breccia nella vittima e carpirne la fiducia. 

In questo caso, invece, la seppur minima diffidenza dell’anziana ha permesso di far desistere la malintenzionata dal suo intento truffaldino. Alla Polizia, allertata sul 113 ad intervenire solo dopo dall’interessata, il compito ora di ricercare la responsabile, di cui sono state già diramate ricerche sulla base degli indizi raccolti.

Ed ecco ancora una volta riproporsi con la medesima forza di convincimento i consigli della Polizia, con l’appello della Questura di segnalare sempre e comunque ai numeri di pronto intervento delle forze dell’ordine la presenza di persone o circostanze sospette, non solo in strada, ma anche sotto casa oppure negli atri dei palazzi, nei cortili ed altri spazi condivisi. Ancora di più appare necessario organizzare momenti d’incontro tra gli anziani e personale specializzato della Polizia di Stato, per suggerire modalità di comportamento da mantenere in simili frangenti per poi allertare le forze dell’ordine.

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