Verona, il suo fiuto porta in cella lo spacciatore: "Tama" becca la coca pura nel climatizzatore dell'auto

Dopo il "colpo" di sabato scorso a Lugagnano di Sona, quando scoprì mezzo chilo di eroina, il cane antidroga della Finanza di Verona mette a segno un nuovo successo: in manette un 34enne albanese a San Massimo

Era già noto alle Forze dell’ordine per alcuni precedenti per traffico di sostanze stupefacenti. Sempre denunciato, non era mai finito in carcere. Nel pomeriggio di lunedì scorso, però, si sono aperte per lui le celle di Montorio. I Finanzieri di Verona lo hanno fermato in località Spianà, zona San Massimo, mentre era a bordo della sua Audi A4. Le Fiamme Gialle lo hanno immediatamente perquisito e, con l’aiuto del fiuto di “Tama”, cane antidroga della Compagnia di Villafranca di Verona, hanno controllato sia l’autovettura, sia la sua abitazione in zona Borgo Milano. Anche stavolta “Tama” non si è smentito: 33 grammi di cocaina, confezionati con cura in un panetto sottovuoto, erano occultati in un vano ricavato dietro la plafoniera dei comandi nell’impianto di climatizzazione dell’autovettura.

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Nell’abitazione i Finanzieri hanno trovato tutta la strumentazione necessaria per il confezionamento delle dosi tra cui circa due etti di sostanza per il taglio della droga, un bilancino di precisione, una macchina per mettere in sottovuoto lo stupefacente nonchè alcuni sacchetti e del materiale in plastica. Nella serata di lunedì il 34enne di origine albanese, in Italia da circa quindici anni e senza un lavoro stabile, è stato arrestato e condotto al carcere di Montorio, a disposizione del pm Giulia Labia, che coordina le indagini. Sequestrati anche l’autovettura, 5 telefoni cellulari con relative Sim Card e circa 200 euro, in banconote da 10 e 20 euro. Dopo il sequestro di mezzo chilo di eroina effettuato sabato scorso a Lugagnano di Sona, quest’ultima attività, un nuovo successo dell'antidroga grazie al fiuto sopraffino dell'agente a quatro zampe.

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