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Porta Nuova blindata: la Polfer effettua tre arresti in poche ore

Gli agenti della polizia ferroviaria sono intervenuti fermando due stranieri colpevoli di furto e un terzo immigrato accusato invece di spaccio di sostanze stupefacenti

La costante e capillare attività di controllo da parte della polizia ferroviaria contrasta con sempre maggiore vigore la criminalità a Porta Nuova. Sono stati infatti due giorni intensi per il settore operativo della Polfer di Verona.

FURTO AGGRAVATO - Sono le ore 1.30 di martedì 19 febbraio, uno straniero, di origine marocchina, desta il sospetto degli operatori mentre sosta sul binario 3 della stazione ferroviaria di Porta Nuova. Il volto del soggetto, infatti, risulta noto all’ufficio poiché alcuni documenti con la sua foto erano stati rinvenuti all’interno di un carro merci andato in fiamme nello scalo la mattina precedente. Gli uomini intervengono e, a seguito di identificazione, emerge che il soggetto è stato condannato per furto aggravato ed ha a proprio carico un rintraccio per esecuzione di un ordine di carcerazione, immediata la notifica all’interessato e l’accompagnamento presso la casa circondariale di Montorio.

RUBA IN TRENO - Passano poche ore e il personale della polfer interviene nuovamente per procedere all’arresto di un altro straniero, colto in flagranza di reato sul treno regionale 2090, alle 6.15, mentre rovistava nello zainetto appena sottratto ad un ferroviere. L’uomo, di origine senegalese e con diversi precedenti alle spalle, dovrà rispondere di furto aggravato innanzi alla autorità giudiziaria, ove è stato condotto alle ore 12 della stessa mattinata per vedersi procedere con giudizio direttissimo.

SPACCIO DI DROGA - In tale contesto di prevenzione, nella giornata di lunedì, gli operatori del settore operativo, con il prezioso ausilio della giudiziaria della specialità, sono intervenuti per arginare una attività di spaccio di sostanze stupefacenti che si svolgeva nelle adiacenze della stazione centrale. L’ultimo individuato, un marocchino di 20 anni, aveva con sè sostanza stupefacente, risultata in seguito hashish, ed una notevole somma di denaro contante, 600 euro in banconote di piccolo taglio, di cui il soggetto interessato non è riuscito a giustificarne la provenienza, entrambe prontamente sequestrate.

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