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Verona, spunta ordinanza contro feste di laurea e celibato. Il sindaco: "Già molti condividono"

Stop alle goliardate e ai travestimenti ironici a sfondo sessuale. A Bardolino fa discutere l'ultima decisione del primo cittadino Ivan De Beni che precisa: "Vieta la partecipazione a chi offende il decoro e il buon gusto"

"Il testo dell'ordinanza non vieta la partecipazione a feste di vario genere che si svolgono a Bardolino ma bensì vieta la partecipazione quando l'intento è quello di compiere atti contro il decoro e l'ordine pubblico. In sostanza nessuno vuole vietare di venire a Bardolino per festeggiare ma chiediamo che l'occasione non diventi un danno per il nostro Comune. Abbiamo infatti riscontrato che accanto a persone che si comportano correttamente, e raggiungono Bardolino per trascorrere una serata fra amici, ci sono anche gruppi che arrivano con l'intento esclusivo di compiere atti contro il buon gusto e l'ordine pubblico. E' proprio contro quest'ultimi che intendiamo difenderci". È quanto precisa il sindaco di Bardolino, Ivan De Beni, dopo che si è diffusa la notizia di un'ordinanza valida su tutto il territorio del Comune che limita la partecipazione ad addii al celibato e nubilato, feste di laurea e via dicendo. Questo per effetto delle numerose proteste che sarebbero arrivati negli uffici municipali negli scorsi giorni. Il periodo è quello giusto: per i matrimoni, per le lauree, per gli esami e per la fine della scuola. Ritrovi organizzati soprattutto da ragazzi che ricorrono al noleggio di pulmini con l'autista per tornare sani e salvi (e sbronzi) a casa. E così si sarebbero viste giovani vestite da infermierine procaci e maschi travestiti in modo goliardico ma dal riferimento sessuale più che esplicito. Il testo dell'ordinanza fa discutere e penalizzerà con multe dai 50 ai 500 euro tutti i trasgressori:

"Considerato che in occasione di addii al celibato/ nubilato, feste di laurea o altre occasioni di festeggiamento in luogo pubblico o aperto al pubblico si manifestano problematiche che rischiano di compromettere la quiete e il decoro (...) è ritenuto opportuno vietare su tutto il territorio del Comune di Bardolino, la partecipazione alle suddette feste compiendo atti o tenendo comportamenti volgari o offensivi per la pubblica decenza e il pubblico decoro, e/o provocando schiamazzi, e/o indossando abiti o esibendo oggetti in modo da provocare disapprovazione e disgusto"

Come segnala il Corriere Veneto, nonostante molti contrari, a Bardolino la stretta su festeggiamenti e abiti succinti è stata accolta tempo fa dal parroco che sui gradini della chiesa e nelle immediate vicinanze del sagrato ha vietato di pranzare al sacco, mangiare il gelato o portare animali domestici. Il sindaco De Beni ha poi voluto precisare che "l'ordinanza è stata condivisa ed accolta con entusiasmo dalla associazione "De Gustibus", che raccoglie la maggior parte dei ristoranti e bar di Bardolino, da Confcommercio e da altri ristoranti e locali ai quali è stata chiesta la massima collaborazione per arginare questi episodi: tutti si sono resi disponibili".

REAZIONI - Come dice il sindaco "già molti condividono". Ma non tutti. È il caso del blogger Luca Erbifori, politicamente attivo a Bardolino, sua cittadina di residenza: "Gli associati dell'associazione De Gustibus che si sono schierati al fianco dell'ordinanza sono solo 52 gestori di locali, un terzo di tutti quelli presenti a Bardolino, Cisano e Calmasino. L'intervista fatta a Giorgio Sala, presidente di De Gutibus non è dunque degna di rappresentare tutti, come dubito che tutti i facenti parte della categoria albergatori apprezzino l'ordinanza. So per certo che alcuni commercianti e baristi hanno visto questa ordinanza come un provvedimento che rende Bardolino un paese per vecchi dimenticando i soldi che con addii al celibato e feste di laurea vengono incassati. Altri cittadini invece mi hanno fermato raccontandomi che feste in case private disturbano veramente la quiete pubblica con musica oltre la mezzanotte. Numerosissimi sono stati inoltre i commenti negativi pubblicati sui social network con decine di condivisioni".

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