Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca Centro storico / Piazza Brà

Verona spendacciona? Non proprio: si spende di più in cultura e ambiente. Spiccioli ai vigili

Secondo l'indagine Openpolis che ha spulciato i bilanci dell'amministrazione, il capoluogo scaligero mantiene basse le uscite e investe sui settori più bisognosi. Per il palazzo il budget è molto più contenuto di altre città

Soldi ce ne sono pochi ma a quanto pare quelli che il Comune ha a disposizione si investono sul sociale, su cultura e istruzione e ambiente. Anche se, ovviamente, ciò che pesa più sul bilancio sono i dati relativi alle spese di amministrazione. Verona, secondo l’analisi dei bilanci compiuta dall’associazione Openpolis, è a tutti gli effetti “città virtuosa”. O comunque virtuosamente amministrata. Almeno a giudicare dall’indagine riportata sul sito “Openbilanci.it” che divide le cittadine in base al numero di abitanti. Tra quelle che comprendono 200-500mila residenti, il capoluogo scaligero si attesta al settimo posto.

Significa, cifre alla mano, che nella “top nine” d’Italia è solamente un po’ più spendacciona di Padova e Bari mentre è più virtuosa (in crescendo) di Bologna, Firenze, Trieste, Messina, Catania e Venezia. La città lagunare, capoluogo di regione, è al primo posto assoluto, con una spesa di 2792 euro per ogni veneziano. Quasi la metà di un veronese, per il quale Verona “investe” 1524 euro. Sembra inoltre che dal 2003 il trend sia costante, poiché in oltre 10 anni la spesa è aumentata di poco più che centro euro di media. Solo nel 2007, anno del passaggio dalla Giunta Zanotto a quella di Tosi, sembra esserci stato un picco a 2197 euro. Nel 2008 la spesa è comunque scesa a 1892.

SPESE DI PALAZZO - Come si diceva sono le spese di uffici, personale, funzionamento della macchina burocratica, ad assorbire la maggior parte del totale: circa 330 euro pro capite che piazza Verona al quinto posto, ben sotto i cittadini veneziani, bolognesi e padovani. Ma il fiore all’occhiello per Verona, nella classifica di Openpolis, è proprio il settore Sociale, Istruzione-cultura e Ambiente-territorio. Qui rincuora il fatto che la città di Giulietta mantenga posizioni elevate, poiché significa che si investe nel futuro. Rispettivamente, i servizi al cittadino arrivano a 203 euro (sesto posto), quelli per le scuole e le attività varie a 72,20 euro (quarto posto dietro Firenze che spende 114 euro, Trieste con 89 e Venezia con 83), mentre per l’ambiente si sale a oltre 240 euro per cittadino. A quanto pare, poi, nonostante l’efficienza e la solerzia degli agenti della polizia municipale, sembra che Verona mantenga all’osso le spese per il funzionamento del Comando di via del Pontiere. Verona sarebbe infatti la città che spende meno. È al nono posto, l’ultimo delle città considerate della stessa grandezza: circa 53 euro, contro i 74 di Padova, gli 81 di Bologna, i 94 di Bari, i 97 di Venezia e i 133 di Firenze. Fanalino di coda invece per la Verona che investe sul turismo. Un imbarazzante 1,13 euro, anche se le altre città non si prodigano molto di più. Come spiega L’Arena, Firenze va sui 3,5 euro, Bari a 4,64 e Venezia a 7,9. Chiudono la classifica con budget irrisori Messina, Padova e Catania.

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