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Verona, spedizione punitiva a bottigliate contro un giovane fuori dall'osteria: due a processo

Ragazzi di 31 e 27 anni nei guai: uno di loro avrebbe spaccato una bottiglia e con un pezzo di vetro tagliente avrebbe inferto colpi al collo, al volto e al torace. L’altro l’avrebbe invece tenuto fermo per le braccia

Si sarebbe trattato a tutti gli effetti di una “spedizione punitiva” quella perpetrata ai danni di un 27enne veronese, in pieno centro. In due, Alessandro Panebianco, 27enne, e Marco Avesani, 31 anni, entrambi veronesi, sono accusati di lesioni gravissime e minaccia e finiranno a processo il prossimo 23 maggio. Secondo l’accusa avrebbero prima minacciato di morte la vittima e poi si sarebbero scagliati su di lui con estrema violenza. Uno di loro, Panebianco, avrebbe spaccato una bottiglia e con un pezzo di vetro tagliente avrebbe colpito al collo, al volto e al torace il giovane. L’altro l’avrebbe invece tenuto fermo per le braccia. Questa la ricostruzione del terribile avvenimento della notte tra il 12 e il 13 maggio, in zona Carega.

Il 27enne, come spiega il Corriere Veneto, complice l’alcol, avrebbe cominciato una discussione con una ragazza in un’osteria della città. Lei lo avrebbe accusato di non aver rispettato la fila davanti al bancone per ordinare e lui l’avrebbe spintonata. A calmare gli animi era stato un addetto alla sicurezza del locale. Ma era uno stato di calma “apparente”. La vicenda era infatti proseguita al di là del semplice diverbio: la ragazza avrebbe infatti chiamato in causa due ragazzi, camerieri in un altro locale del centro. Voleva “giustizia”. Sarebbe stata accontentata poco dopo: avevano atteso di finire il turno e poi si erano diretti verso l’osteria. Qui avrebbero individuato per la strada l’aggressore della giovane e l’avrebbero aggredito, usando anche una bottiglia rotta. La collutazione sarebbe durata pochi minuti e avrebbe potuto avere conseguenze gravissime: i colpi inferti da uno, mentre l’altro lo teneva fermo, si sarebbero avvicinati pericolosamente alla gola del 27enne. Per le ferite riportate i medici avrebbero già annunciato che porterà i segni a livello permanente.

Dopo l’aggressione scattarono immediati i soccorsi. Come spiega il quotidiano locale, la vittima, costituitasi parte civile, non sarebbe nuova ad episodi violenti. Era già stato condannato a 10 mesi per l’aggressione del 2007 a un militare in via Mazzini e sarebbe stato coinvolto anche in una rissa avvenuta in via San Vitale, nello stesso anno. Il processo della spedizione punitiva comincerà invece ad un’anno di distanza, come disposto dal giudice Isabella Cesari. Probabilmente Avesani non ci sarà, in aula: da mesi il 31enne si è reso irreperibile alle Forze dell’ordine e al suo avvocato.

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