Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca Cerea / Via Roma

Verona, spara una fucilata al cane che cerca di accoppiarsi: ceretano ne risponderà al giudice

Raptus di follia di un veronese della Bassa che aprì il fuoco nel cortile di casa per "liberare" la sua cagnetta dalla "presenza molesta". La bestiola vittima venne raggiunta all'addome. Testimoni i vicini

Non aveva avuto pietà di quel cane che disturbava la sua cagnetta. Aveva perso la pazienza e in un raptus di follia aveva sparato con un fucile al povero animale che si trovava nel periodo di calore. Il bastardino finì così a terra, colpito al ventre da pallini potenzialmente mortali. Il tempestivo intervento chirurgico del veterinario riuscì a salvare la bestiola. Non tutto invece finì liscio per l’uomo di Cerea che venne denunciato per maltrattamento di animali e di esplosioni pericolose. Il caso accadde il 7 dicembre del 2012. Il veronese si accorse che un bastardino era entrato nel cortile e stava cercando di accoppiarsi con la sua cagnolini. Così si armò, prese la mira e aprì il fuoco. Testimoni dell’episodio furono i vicini di casa che sentirono lo sparo, i gemiti e poi videro il cane procedere a rilento verso l’uscita della casa per poi franare a terra. I carabinieri raccolsero la denuncia e sequestrarono i due fucili che l’uomo teneva in casa.

Tramite il suo avvocato, la scorsa settimana, l’imputato chiese di poter sistemare la faccenda sborsando il dovuto. Ma solo per il reato relativo agli spari, come spiega l'Arena, il giudice per le udienze preliminari di Verona, Rita Caccamo, ha concesso il diritto di oblazione: verrà estinto attraverso il pagamento di 34 euro e le spese della pratica giudiziaria. Ma per aver preso a fucilate e ferito il cane dovrà presentarsi per un altro processo.

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