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Verona, gli spacca il viso a forza di pugni e lui finisce con la testa a terra: 60enne si trova in coma

Allarme al Pronto soccorso di Legnago dopo il litigio di due conoscenti, nel cuore della notte. Uno, 46 anni, abbatte la sua furia contro il più anziano e lo stende dopo averlo massacrato. La vittima in condizioni critiche

Per lui era un "debito da saldare", per i carabinieri una sciocchezza da cui è scaturita una lite violentissima. E' attaccata ad un filo la vita di Aldo Magro, 60enne veronese, aggredito da un suo conoscente, Moreno Stella di 46 anni, nei pressi della sala d'aspetto del Pronto soccorso di Legnago. I due uomini, pregiudicati per reati dal furto allo spaccio ed entrambi residenti ufficialmente nel capoluogo della Bassa ma di fatto senza fissa dimora, erano soliti trascorrere nei locali dell'ospedale "Mater Salutis" alcune ore, anche quelle notturne. Si ritrovavano al "solito posto" e non avevano mai dato problemi. Almeno fino alla notte scorsa.

Verso le 3 un litigio sul pagamento di un debito pregresso di denaro, richiesto dal 46enne all'amico, ha scatenato il panico al Pronto soccorso: il più giovane, secondo le ricostruzioni dei carabinieri di Legnago avrebbe colpito ripetutamente Magro con i pugni, arrivando a fratturargli le ossa del volto. Per la violenta scarica di botte, tuttavia, quest'ultimo avrebbe perso l'equilibrio e sarebbe caduto a terra a peso morto, sbattendo la testa sul pavimento. Avrebbe perso conoscenza dopo pochi secondi e a quel punto sarebbe scattato l'allarme. Ora il 60enne si trova ricoverato in prognosi riservata nel reparto di rianimazione. I medici dicono che permane per lui il pericolo di vita.

Sul posto i militari dell'Arma hanno proceduto a raccogliere le testimonianze e alla fine degli accertamenti hanno fatto scattare le manette ai polsi di Stella. Dopo aver passato la notte in cella è stato accompagnato davanti al giudice Giorgio Piziali che ne ha disposto l'incarcerazione fino all'udienza. Le accuse sono, per ora, di lesioni aggravate.

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