Sabato, 23 Ottobre 2021
Cronaca Stadio / Via Albere

Verona, società lo ingaggia per comprare le Ferrari e lui si tiene i soldi: a processo per truffa

Il presunto intermediario di un concessionaria (che non risultò dall'indirizzo fornito) si era fatto accreditare sul conto 220mila euro. Ma quelle auto, due F258 modello spider, non arrivarono mai in Austria

La società straniera si era rivolta ad un mediatore per acquistare due Ferrari ed evitare i lunghi tempi di attesa ma certo non immaginava che non solo l’uomo non era esattamente chi aveva detto di essere ma i numeri del telaio fornito come prova erano di una fuoriserie detenuta regolarmente da una concessionaria pugliese. Lui così si era fatto accreditare sul conto 220mila euro. Ma quelle auto, due F258 modello spider, non arrivarono mai in Austria.

Per questo l’intermediario è finito a processo per truffa, una tentata e una consumata. Spiega L’Arena che la società straniera si era rivolta a colui che aveva dichiarato di essere il referente di una concessionaria (poi risultata inesistente all’indirizzo fornito). Per vendere i bolidi (che, al di là dell’usato, possono essere venduti solo dalla casa madre o da concessionarie Ferrari) aveva messo a disposizione un conto sul quale doveva avvenire il versamento. Poi lui avrebbe girato la somma su un conto intestato ad una società e sul quale aveva la delega ad operare. Questa la ricostruzione fornita mercoledì, in aula, dall’ufficiale di polizia tributaria che seguì il percorso del denaro. Dopo la vicenda, risalente a marzo 2012, furono ritrovati i depositi di due assegni da 100mila euro e uno da 20mila. Sul conto vennero trovati però altri 145mila euro. Dopo aver atteso invano le fuoriserie, la società austriaca sporse denuncia e ottenne il sequestro della somma di denaro versata. Il processo è stato rinviato a maggio 2015. In quell’udienza verrà ascoltato anche il compratore.

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