Cronaca Povegliano Veronese / Via Roma

Verona, sicurezza alimentare inesistente nel capannone: sequestrata oltre una tonnellata di spaghetti

Incerte sia le materie prime che la data di confezionamento. I finanzieri hanno collaborato con alcuni tecnici dell’Ulss 22 di Bussolengo: confermata la totale mancanza delle basilari norme igienico-sanitarie del capannone

Nella giornata di martedì, la guardia di finanza di Verona ha concluso un’attività nel settore della “sicurezza alimentare” orientata a contrastare l’immissione nel mercato di prodotti non sicuri per la salute dei consumatori finali. Nell’ambito dei controlli svolti a Povegliano Veronese, nei confronti di una ditta individuale del settore della produzione di pasta alimentare gestita da un soggetto di nazionalità cinese, i finanzieri della Compagnia di Villafranca hanno sequestrato oltre una tonnellata di spaghetti.

Le oltre 160 confezioni non riportavano le informazioni previste dall’attuale normativa comunitaria sull’etichettatura dei prodotti alimentari (CEE 178/2002): erano incerte sia le materie prime utilizzate che la data di confezionamento. I militari hanno collaborato con alcuni tecnici dell’Ulss 22 di Bussolengo che hanno confermato la totale mancanza delle basilari norme igienico-sanitarie del capannone dove si svolgevano le attività di produzione e confezionamento degli spaghetti.

L’immediato sequestro della struttura ha impedito che la pasta, preparata in assenza delle previste autorizzazioni e di sicurezza, potesse continuare ad arrivare sulle tavole degli ignari consumatori. Il sequestro effettuato dalla guardia di finanza di Verona, impedendo l’immissione nel mercato di prodotti alimentari non sicuri e dannosi, ha tutelato i consumatori finali sia sul piano della loro salute sia da pratiche commerciali ingannevoli e fraudolente.

"GUARDIA ALTISSIMA" - "Un fenomeno illegale, che deve spaventare tutti, verso il quale nessuna tolleranza è possibile, magari in nome dell’esotico. In vicende del genere non c’è nulla di pittoresco ma solo, semplicemente, un reato da prevenire e reprimere, che può avere conseguenze pericolose". Così Franco Manzato, assessore alla Tutela del consumatore del Veneto.

"Qui siamo ben oltre la truffa in commercio o i reati fiscali per evitare di pagare il dovuto al fisco, aggiunge l’assessore, siamo anche oltre il malcostume: non è pensabile che chi viene a lavorare da noi ignori ogni regola, di buon senso e di legge. Il sequestro è il minimo: serve tantissima attenzione, fatta anche di conoscenze: le diciture sulle confezioni di alimenti non sono coreografia perché devono permettere di risalire lungo la filiera e di dare ai consumatori elementi utili per la scelta. Non sono eliminabili e semmai sono da implementare e rendere ancora più semplici e chiare". Manzato ricorda che su questo fronte è stato anche creato il blog www.venetoconsumatori.it, per trovare segnalazioni, o inviarne di proprie in caso di difficoltà o dubbio, con la certezza di avere risposte da professionisti e specialisti.

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