Verona, sfugge al controllo dei genitori: bimbo di due anni muore travolto da un treno a Cerea

Da una prima ricostruzione, sembra che il piccolo stesse giocando nei pressi della ferrovia: si era accucciato in prossimità di una semicurva dei binari proprio mentre stava sopraggiungendo il convoglio

Foto web

Una tragedia straziante, nella Bassa. Un bimbo di due anni, figlio di una famiglia che risiede in un campo nomadi, è morto in seguito al violentissimo impatto con un treno regionale in viaggio sulla linea Rovigo-Verona, nel tratto tra Legnago e Cerea. Il bimbo, secondo un primo accertamento, verso le 8e25 si era allontanato dal campo della famiglia e si era accovacciato accanto al binario in prossimità di una semicurva, proprio mentre giungeva il treno. La madre, 20 anni, l'avrebbe perso d'occhio per pochi secondi, il tempo di entrare nella roulotte per prendere del latte. Il piccolo Dominic si è diretto verso i binari, oltrepassando la recinzione che separa la ferrovia dall'area del campo nomadi. Un buco nella rete e il bimbo libero di andare, ma oltre lo spiazzo c'era solo la morte. Sul posto, per i rilievi del caso, sta intervenendo la polizia ferroviaria.

Vicino al passaggio a livello di Cerea anche gli operatori sanitari del 118 di Verona Emergenza, chiamati dagli agenti in stazione, con un automedica, un'ambulanza e l'elicottero del Suem. Gli operatori però non sono intervenuti direttamente perchè il bimbo, già in condizioni disperate, era stato trasferito d'urgenza dagli stessi famigliari, il papà che ha 24 anni e la mamma, nel reparto Rianimazione dell'ospedale "Mater Salutis" di Legnago, poco distante dal luogo dell'incidente. Il corpicino esanime è stato ritrovato ad alcuni metri dal punto d'impatto, a causa della velocità del mezzo e alla violenza dell'urto. Il treno sarebbe arrivato di lì a poco alla stazione di Cerea e in base a quanto riferito dalla polizia ferroviaria viaggiava a velocità ordinaria, quindi tra i 90 e i 100 chilometri all'ora. La polizia ferroviaria ora sta indagando sulla dinamica esatta. Ora servirà stabilire se il povero Dominic è stato colpito e trascinato via o se sia stato sufficiente lo spostamento d'aria a farlo sbalzare e cadere a terra, provocando traumi fatali.

I medici di Legnago, intervenuti tempestivamente, si sono dovuti arrendere dopo circa un'ora di tentativi. Il macchinista del convoglio avrebbe riferito di non averlo visto in tempo per poter azionare i freni d'emergenza. Avrebbe suonato più volte la sirena ma nulla da fare. La motrice si è fermata dopo 300 metri. "Hanno portato via la mia vita. E' bastato un attimo" ha confessato, disperato, il papà Davide Poli.

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