Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca Legnago / via Borgo Bello

Verona, sfascia casa alla sua ragazza incinta e la tramortisce a pugni in faccia

Terribile pomeriggio per una 24enne romena, vittima di ogni abuso da parte del manesco convivente di 29 anni che gli stava per dare un bimbo. Lui, dopo aver distrutto auto e casa, le ha sferrato un violento cazzotto davanti ai carabinieri

Terrorizzata, malmenata e insultata ripetutamente dall'uomo con cui, da lì a due mesi, avrebbe avuto un bimbo. A lui è sembrato non importare molto, tuttavia, quando con un pugno al volto le ha praticamente fatto perdere i sensi. L'ennesimo caso di maltrattamenti e violenza su una donna si è consumato a Legnago, lunedì 30 settembre, nell'appartamento al primo piano di un condominio di via Borgo Bello. Da alcuni giorni il loro rapporto era peggiorato. Lui, Mihai Dorin Drontoi, 29enne di origine romena con una sfilza di precedenti penali, si era fatto più violento. A seguito di alcune liti per gelosia era arrivato a sfasciare l'auto della convivente, una connazionale di 24 anni incinta di 7 mesi. Ma il peggio, per la donna, doveva ancora arrivare. A seguito delle sfuriate si era decisa a denunciare quell'uomo manesco e pericoloso e, dopo aver raccontato tutto ai carabinieri di Legnago, si era fatta scortare fino a casa.

Voleva prendere alcuni effetti personali per trasferirsi dai genitori. Quando ha aperto la porta al posto dell'appartamento ha trovato un campo di battaglia: ogni stanza a soqquadro, devastata dalla furia dell'uomo con l'ausilio di una mazza. Motivo in più, si era detta la ragazza, per scappare da quelle quattro mura. Così, mentre i carabinieri tenevano sotto controllo il 29enne, lei era andata a far la valigia e  a cercare la cartellina medica con tutto il necessario per la gravidanza. E' stato a quel punto che il giovane, sfuggito per un secondo ai militari, ha sferrato un violento cazzotto, in pieno viso, alla ragazza. Immediatamente sono scattate le manette, dopo averlo immobilizzato. Per la donna sono state necessarie le cure al Pronto soccorso. Al giovane violento, venerdì mattina, è stato convalidato l'arresto ed è rinchiuso nel carcere di Montorio in attesa di giudizio. Dagli accertamenti dei carabinieri sono emersi i suoi numerosi precedenti penali per furto, ricettazione, lesioni e violenza. Su di lui pendevano anche tre ordini di allontanamento dal territorio nazionale per evidente pericolosità.

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