Cronaca Isola della Scala / Via dalla Chiesa

Verona, una settimana di lotta per restare in vita: è morto il bimbo preso a martellate dal padre

Non ce l'ha fatta il piccolo Leonardo, 9 anni, a resistere all'aggressione del capofamiglia 37enne nella casa di Pellegrina di Isola della Scala. Era entrato all'ospedale in condizioni disperate. Ha dovuto arrendersi. Troppo gravi le ferite

Non ce l’ha fatta il piccolo Leonardo, 9 anni. Troppo gravi le ferite e i traumi riportati a seguito dei colpi scagliati, con un martello, dal padre. Il bambino, che viveva con la famiglia nella frazione Pellegrina di Isola della Scala, era stato portato d’urgenza all’ospedale di Borgo Trento per un gravissimo trauma cranico. Ricoverato nel primo pomeriggio di martedì della scorsa settimana, aveva subito due interventi chirurgici. Le sue condizioni apparivano subito disperate. I medici avevano chiarito che lottava per restare in vita. Purtroppo ha perso la sua battaglia. A una settimana dall’aggressione è stata dichiarato clinicamente morto. Non ha dato nessun segno di miglioramento nonostante sanitari e dottori abbiano fatto di tutto per strapparlo dalla morte. Durante la corsa verso l’ospedale aveva accusato due attacchi cardiaci e subito era stato portato in sala operatoria. Ha passato gli ultimi giorni della sua breve vita attaccato ai macchinari della Terapia intensiva. La dichiarazione ufficiale di decesso sarebbe arrivata poche ore fa.

Leonardo è rimasto vittima del padre, Ionel Gica Shipor, 37 anni, di origine romena. La notte tra lunedì e martedì ha afferrato un grosso martello con cui ha colpito tutti i famigliari che abitavano con lui nella casa di via Dalla Chiesa, a Pellegrina.  Una furia contro la moglie, coetanea, e contro i due figli, Alex, 16enne, e appunto Leonardo. L’allarme è scattato verso le 14, dopo che il figlio più grande era riuscito ancora sotto choc ad aprire la porta a una vicina di casa e all’assessore ai Servizi sociali del Comune di Isola della Scala. Si sono trovati davanti il massacro di una famiglia perpetrato mentre erano tutti a letto. L’uomo è stato ritrovato nella stanza da bagno, senza vita. Dopo aver cercato di sterminare la famiglia si è ucciso tagliandosi le vene. Anche Corina era finita all’ospedale con gravi ferite ma, dopo poche ore, era stata dichiarata fuori pericolo. Non è stato così per il piccolo Leonardo. Vittima dell’ennesima violenza in famiglia e dei problemi mentali che da un po’ di tempo il 37enne aveva accusato. Secondo gli investigatori dei carabinieri e i Servizi sociali era affetto da manie di persecuzione.

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