Verona, 60 chili di droga dai Caraibi: prima "lady Cocaina" ora il marito "el dotor" in manette

Determinante, anche in questo caso, è stato il riconoscimento effettuato dai militari delle Fiamme Gialle di Verona, i quali hanno visionato le foto inviate tramite l'Interpol dalla polizia federale Canadese

La droga nascosta dai trafficanti per passare i controlli alla dogana

Dopo aver cambiato identità per ben quattro volte è rientrato in Italia scortato dagli agenti dell'Interpol: Silva Attilio Segundo, 54enne dominicano era ricercato dal 2005 poichè ritenuto il reggente di un’organizzazione internazionale dedita al traffico di ingenti quantitativi di cocaina. Nel corso dell’operazione “El Dotor”, condotta dalla guardia di finanza di Verona, erano stati sequestrati complessivamente 60 chili di cocaina, occultata in varie forme e modalità: era tutta droga proveniente da Santo Domingo, Repubblica Dominicana, movimentata dall’organizzazione criminale che faceva capo a lui, ora arrestato.

La sua compagna, meglio conosciuta come “Lady Cocaina”, era già stata estradata nel 2012, e come lei, anche Silva Attilio Segundo è stato rintracciato dagli uomini dell’Interpol a Ottawa (Canada), dove viveva sotto il falso nome di Correa Bermudez Josè. Molteplici, infatti, le identità utilizzate dall’arrestato, il quale, a seconda dei luoghi in cui svolgeva l’illecita attività, cambiava nome per sfuggire alle ricerche dell’Interpol.

Determinante, anche in questo caso, è stato il riconoscimento effettuato dai militari delle Fiamme Gialle di Verona, i quali hanno visionato le foto inviate tramite l’Interpol dalla polizia federale Canadese. L’organizzazione riforniva il mercato degli stupefacenti di varie città del Nord Italia, della Germania e della Spagna, luoghi in cui, grazie alle attivazioni della Finanza di Verona, furono sottoposti a sequestro ulteriori quantitativi di cocaina. Silva Attilio Segundo, nel corso delle indagini, si era recato più volte a Verona per verificare da vicino, grazie anche alla collaborazione di alcuni fiancheggiatori locali, la possibilità di far arrivare dei corrieri direttamente presso l’aeroporto “Valerio Catullo” di Villafranca. Atterrato nella giornata di venerdì a Fiumicino, Silva Attilio Segundo, dopo aver ricevuto la notifica dell’ordinanza di custodia cautelare, è stato condotto nel carcere romano di Rebibbia, in attesa di essere sentito dal giudice. A Verona l’indagine “El Dotor”, che ha portato complessivamente all’arresto di 22 persone, è stata coordinata dal pm Francesco Rombaldoni.

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