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Tabaccherie, cantieri e anche cimiteri, sgominata banda di ladri rumeni

In manette sei membri della "batteria" organizzata del Villafranchese durante un presidio dei carabinieri ai caselli autostradali di Nogarole Rocca: fermati su un monovolume stracarico di refurtiva

Nelle ultime due settimane, un improvviso aumento di furti in alcune aziende ed esercizi commerciali nei comuni del Villafranchese aveva fatto pensare all’azione di un’unica “batteria” di ladri. Una banda ben organizzata e specializzata era rientrata nelle ipotesi dei carabinieri coordinati dal capitano Alberto Granà, vista la notevole quantità e varietà della merce trafugata. Prodotti rubati per essere rivenduti: per questo i controlli su strada, specie in orari serali e notturni, erano stati intensificati.

Le pattuglie avevano così cominciato a setacciare le varie zone di Villafranca, Isola della Scala, Mozzecane, fermando le autovetture in transito lungo le principali strade e arterie viarie. Il presidio dei caselli autostradali della A4 di Sommacampagna e della A22 di Nogarole Rocca ha portato i primi frutti. Mercoledì notte proprio un posto di controllo di una pattuglia del Nucleo radiomobile della compagnia di Villafranca, all’altezza di Nogarole Rocca ha consentito di intercettare un monovolume con sei cittadini rumeni a bordo. Il mezzo stava per immettersi in autostrada ma è stato bloccato in tempo: nel vano posteriore, stracarico, è emerso un bazar. E' stato rinvenuto e sequestrato persino un trattore motozappa. Sul momento l'intuizione dei carabinieri, anche in base al silenzio dei romeni sulla provenienza, era che la merce derivasse da un furto appena commesso. In realtà gli accertamenti, durati alcune ore, hanno portato a scoprire che quanto recuperato era invece frutto di una serie di colpi commessi tra fine giugno e luglio.

FAMIGLIA DI VILLAFRANCA SI SVEGLIA CON I LADRI IN CASA DI NOTTE

Sulla base di ciò che è emerso, la banda di ladri non aveva particolari "preferenze": cinque i casi addebitati, dalla tabaccheria alla lavanderia, passando per un cantiere edile e un cimitero comunale. Per i sei ladri è scattato così l'arresto con l'accusa di ricettazione. Sono stati trasferiti al carcere di Montorio in attesa di giudizio.

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