Cronaca Veronetta / Via Venti Settembre

Verona, film piratati in prima visione. Sequestrati due siti: "Danni per 330 milioni"

Migliaia di opere sequestrate dopo le perquisizioni: i click in un anno ammontavano a 240 milioni. La guardia di finanza arriva ai titolari, un moldavo e un napoletano: avevano registrato i domini all'estero per non farsi beccare

Basta la parola "film gratis". Non è una novità, online: grande discussione aveva creato, tempo fa, la chiusura di "Megaupload" uno dei più famosi portali per la condivisione di grossi file (principalmente musica e film). La storia si ripete, dunque, a Verona. Attivi da un anno sul web, avevano totalizzato più di 240 milioni di visite utilizzando anche i social network per il passaparola virale. Ora, per i due titolari cominciano invece i guai. La guardia di finanza ha sequestrato, su ordine della magistratura veronese, le sedi operative di un'organizzazione che gestiva, attraverso portali tematici, la diffusione in violazione al diritto d'autore di migliaia di opere cinematografiche, nonché film in prima visione assoluta.

I due siti, attivi sul web da circa un anno, avrebbero fatto registrare un danno per il settore, dovuto ai mancati incassi, per oltre 300 milioni di euro. L'operazione è stata condotta dai finanzieri del Nucleo speciale per la Radiodiffusione e l'editoria, con il supporto dei colleghi scaligeri, che hanno individuato e denunciato i responsabili dei domini web, registrati all'estero, ma di fatto gestiti in Italia. Le perquisizioni, eseguite nei confronti dell'amministratore di origine moldava, residente a Verona, e del suo braccio destro, un italiano della provincia di Napoli, hanno consentito il sequestro di consistente materiale informatico di nuova generazione, tra cui vari computer. Considerando che un terzo delle visite genera la visione di un film, che a prima vista per i più sprovveduti può apparire quasi un lecito passatempo, solo con questa operazione della guardia di finanza, a fronte di oltre 240 milioni di accessi, è stata registrata la fruizione illegale di oltre 80 milioni di opere in violazione al diritto d'autore.

Il danno, riferibile al mancato incasso per il settore cinematografico, secondo stime della Siae, ammonterebbe a circa 330 milioni di euro, con "conseguenze negative sul piano occupazionale, ingenti perdite per l'erario ed inevitabili ripercussioni sull'economia sana del Paese", come spiega una nota dei finanzieri scaligeri. Indagini ancora in corso.

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