Cronaca Centro storico / Piazza Francesco Viviani

Verona, sensori in parcheggio per monitorare auto a distanza e "far fuori" i furbetti: si inizia in centro

Rilevano la presenza dell’auto e, comunicando via wireless con i parcometri dove l’utente deve digitare il numero di targa della propria auto, permettono ad Amt di far conoscere in tempo reale il numero di posti occupati e di quelli liberi

"L’obiettivo, grazie all’impiego delle nuove tecnologie, è quello di risolvere alcune delle ricorrenti criticità che incontriamo nella gestione delle aree di sosta in centro, in particolare le lamentele dei residenti che non trovano posto negli stalli loro riservati dopo le 20, il problema di quanti, pur pagando la sosta, poi non rispettano il limite massimo di due ore, e quello di chi proprio il ticket non lo paga". Così si era pronunciato il presidente di Amt, Germano Zanella, sull'introduzione del sistema elettronico di parcheggio, in piazza Viviani. Da inizio giugno i 53 ambitissimi stalli nel cuore del centro storico sono monitorati da un sistema wireless: nella pavimentazione, in corrispondenza dei posti auto, sono stati installati una serie di “sensori”. Una vera e propria sperimentazione per un sistema di gestione elettronica dei parcheggi. che è partita negli scorsi giorni.

Grazie al nuovo sistema elettronico, i sensori inseriti nella pavimentazione rilevano la presenza dell’auto e, comunicando via wireless con i parcometri, dove l’utente deve digitare il numero di targa della propria auto, permettono ad Amt di far conoscere in tempo reale il numero di posti occupati e di quelli liberi, migliorando così l’informazione all’utenza. Altrettanto efficace la comunicazione dei dati sui veicoli con sosta pagata regolarmente e quelli con sosta scaduta, a beneficio soprattutto dei residenti, che troppo spesso di erano lamentati di trovare spesso i posti occupati dagli “abusivi” nelle fasce orarie loro riservate. Le informazioni vengono così inviate ai palmari degli accertatori della sosta che potranno conoscere in tempo reale le posizioni delle auto parcheggiate.

In piazza Viviani la prova del parcheggio a sensori durerà circa sei mesi, periodo per il quale le aziende che hanno il brevetto hanno concesso in uso gratuito le apparecchiature (i lavori sono stati comunque effettuati a carico di Amt). Al termine della sperimentazione la sosta elettronica potrebbe diventare effettiva. È la stessa azienda olandese, Nedap, sulle pagine del Corriere Veneto, che spiega che "i Comuni possono migliorare le possibilità di parcheggio offrendo un migliore servizio per i turisti, per i commercianti e per i residenti, mentre gli amministratori comunali possono anche variare le tariffe dei parcheggi in funzione ad esempio delle ore di punta, oltre ad avere un sistema accurato, efficiente e ‘da remoto’ per controllare il tempo di parcheggio degli autoveicoli".

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