Sabato, 16 Ottobre 2021
Cronaca Centro storico / Via Franceschine

Verona, sempre più allarme sicurezza: chiudono i presidi di polizia a Legnago, Peschiera e Verona

Provincia, sindacati e Comuni coinvolti preparano un documento contro i tagli: "Ci attiveremo con ogni mezzo possibile. Questi sono tagli sciagurati". La Bassa perde la Polstrada e la Polfer in un colpo solo

Un "rischio per la sicurezza a cui il territorio veronese sta andando incontro", dal lago alla Bassa, in seguito alla ventilata chiusura di alcuni presidi della polizia di Stato. È quello affermato dal presidente della Provincia di Verona, Antonio Pastorello, che ha riunito nelle sale del Palazzo Scaligero i rappresentanti dei sindacati di polizia. La chiusura riguarderà in particolare: la squadra Nautica di Peschiera, la polizia postale di Verona, la polizia stradale e la polizia ferroviaria di Legnago.

L'intento della Provincia, dei Comuni e dei sindacati è quello di lanciare un appello per tenere alta l'attenzione sul problema. I presidi interessati alla chiusura si sono dimostrati fin d'ora essenziali per la salvaguardia dei cittadini e del territorio, perciò la loro dismissione potrebbe mettere a rischio la sicurezza e l'ordine pubblico della provincia scaligera, oltre a creare un enorme disagio agli operatori della polizia di Stato coinvolti. Il problema risalta maggiormente se consideriamo gli importanti interventi svolti dai quattro presidi tra il 2013 e il 2014.

LA MANNAIA DEL GOVERNO SULLA POLIZIA

NAUTICA, POSTALE E POLSTRADA E POLFER - Il presidio della squadra Nautica di Peschiera verrà definitivamente chiuso e, solo nei mesi estivi, sarà previsto un servizio di pattugliamento delle acque interne del lago di Garda con utilizzo dei soli acqua-scooter. Gli interventi della squadra, però, non sono stati circoscritti esclusivamente alla tutela delle acque del lago. Tra il 2013 e il 2014 il presidio si è occupato infatti di furti di motori marini, inquinamento delle acque, interventi di soccorso e assistenza alle manifestazioni sportive, tra cui il “Red Bull Cliff Diving Series 2013”, evento di carattere internazionale, e l'Air Show 2014, esibizione delle Frecce Tricolore a Bardolino. La squadra si è inoltre avvalsa dell'aiuto di collaboratori esterni per intensificare la vigilanza nel periodo di maggior afflusso turistico, sia nel 2013 che nel 2014, sulla base del "Patto per la sicurezza" dell'area del Garda, considerata di "primario interesse nazionale".

La sezione Polizia postale di Verona ha trattato nel corso dell'ultimo anno oltre 10mila casi di segnalazioni di reati telematici, quali truffe, utilizzo di carte clonate e pedo-pornografia a danno dei minori, e si è occupata della vigilanza degli uffici postali. Anche per il distaccamento di polizia stradale di Legnago è prevista la chiusura totale, con accorpamento al distaccamento di Badia Polesine (Rovigo). Nell'anno 2013 il presidio si è occupato di rilevazione di incidenti stradali, vigilanza stradale e autostradale, arresti, ritiro patenti, controlli a esercizi pubblici, quali officine o carrozzerie, furti di auto, sequestri e fermi di veicoli e redazione di verbali di sanzioni amministrative.

Infine, è prevista la chiusura dell'ufficio della polizia ferroviaria di Legnago, nonostante sia fondamentale per la viabilità ferroviaria. Agli agenti di questa zona competono infatti 150 chilometri di tratta ferroviaria, il controllo degli edifici dislocati lungo il percorso e la supervisione dell'ordine e della sicurezza dei passeggeri, specialmente considerando che l'utenza è costituita principalmente da studenti e lavoratori pendolari. La polizia ferroviaria si occupa anche di vigilare sul fenomeno del furto del rame e, se il presidio verrà chiuso, la ferrovia rimarrà a rischio di bande specializzate.

“Abbiamo il dovere, quali amministratori locali e provinciali, di dire come stanno realmente le cose e quali sono i rischi a cui sta andando incontro il nostro territorio - spiega Pastorello -. Non siamo qui a lamentarci nuovamente o a piangere, ma anzi vogliamo che siano chiare le conseguenze pesanti sulla quotidianità dei nostri cittadini. Ci hanno messo nell'impossibilità di rispondere alle loro preoccupazioni, e per questo, come sempre è stato il nostro modo di fare, cerchiamo soluzioni e di avanzare proposte. Ogni giorno riceviamo segnalazioni sull'aumento della criminalità e i cittadini sono sempre più allarmati. Ci facciamo portavoce del loro grido, poiché crediamo che la sicurezza sia un diritto imprescindibile. È difficile destreggiarsi tra i tagli che ci vengono imposti dall'alto, spesso indiscriminati e attuati senza i dovuti approfondimenti del caso”.

“Il problema che stiamo affrontando è questo: i provvedimenti che nascono solo ed esclusivamente dalla necessità di risparmio portano all'azzeramento di potenzialità operative molto importanti - ribadisce il segretario nazionale del sindacato Sap, Michele Dressadore -. Partiamo da un settore specifico come quello della Postale che tratta annualmente 10mila casi di reati telematici. Qualsiasi soluzione alternativa di ricollocazione di questo lavoro non può assolvere in maniere adeguata lo stesso tipo di apporto. La squadra nautica di Peschiera del Garda è un reparto che svolge un'attività specialistica e ha un'esperienza specifica. Nel Basso Veronese abbiamo invece Legnago, polo operativo e sociale importante, che vede chiudere in un colpo solo due presidi di polizia”.

Il segretario provinciale, Nicola Moscardo ha aggiunto che i sindacati di attiveranno "con ogni mezzo per sollevare il problema anche a Roma. La nostra intenzione è quella di predisporre un atto formale da far sottoscrivere a tutti i sindaci da inviare ai nostri parlamentari e al Governo. Scenderemo in piazza per raccogliere le firme dei cittadini ai quali distribuiremo cartoline prestampate contro la chiusura dei presidi, che verranno diffuse anche attraverso i mezzi telematici. Mi auguro che sia possibile trovare una soluzione per scongiurare questa sciagura che si sta abbattendo come una mannaia sull'apparato della sicurezza e, quindi, sui cittadini. Dobbiamo unirci in un fronte unico, per salvaguardare il loro diritto alla sicurezza e i nostri operatori, che ogni giorno svolgono un lavoro speciale, spesso dato per scontato”.

SINDACI IN PRIMA FILA - “Il nostro è l'unico Comune che si trova a dover difendere due presidi della polizia di Stato - ha spiegato il sindaco di Legnago, Clara Scapin -. In un momento in cui i cittadini sentono particolarmente il problema della sicurezza, la razionalizzazione che si intende portare avanti va a ledere questo importante diritto. Proporremo al Governo soluzioni che razionalizzino le spese ma, nel contempo, garantiscano la tutela pubblica”. Le fa eco Giorgio Malaspina, consigliere provinciale e sindaco di San Pietro di Morubio: “Ancora una volta la Bassa Veronese subisce un impoverimento delle sue risorse. Questa non è razionalizzazione ma si tratta di tagli irrazionali. Abbiamo bisogno di garantire la sicurezza: i nostri cittadini ricevono furti anche durante il giorno e mentre sono in casa. Non si possono lasciare i piccoli Comuni da soli a fronteggiare problemi così grandi”.

Anche dalla sponda lacustre il malcontento si fa sentire. La collega di Peschiera, Orietta Gaiulli: “Il lago di Garda fa milioni di presenze d'estate, dunque chiudere la squadra Nautica vuol dire togliere qualsiasi tipo di sicurezza ai cittadini e ai turisti. Questo presidio negli ultimi anni ha salvato decine e decine di vite, perciò sono molto arrabbiata e preoccupata per la sua imminente dismissione e farò di tutto per ostacolarla”. 

Le misure che vengono prese non "sono coerenti a questi principi di salvaguardia" dice il sindaco di Malcesine, Michele Benamati. "La presenza in loco delle pattuglie è importante, soprattutto nei mesi estivi, quando l'affluenza è elevata e la sicurezza delle persone è a rischio”.

Secondo il vicesindaco di Bovolone, Enoz Buratto, inoltre “il dato più grave da sottolineare è che i cittadini hanno sfiducia nella polizia e nelle istituzioni: ormai quando subiscono un furto non lo denunciano più, perché non credono che la polizia possa risolvere qualcosa. La chiusura di questi presidi non fa altro che alimentare il loro malcontento”.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Verona, sempre più allarme sicurezza: chiudono i presidi di polizia a Legnago, Peschiera e Verona

VeronaSera è in caricamento