Verona, "scuole a pezzi" altro che "Buona scuola": la situazione veronese arriva in parlamento

Il deputato di Nogara del Movimento 5 Stelle, Mattia Fantinati, deposita interrogazione alla Camera: "È indecente: tagli alle manutenzioni e rischio sicurezza. Le famiglie sborsano soldi per forniture di carta igienica e lampadine"

Manifestazione di protesta degli studenti veronesi

Arriva in parlamento un'interrogazione, a firma Movimento 5 Stelle, per chiarire la posizione delle scuole veronesi. Ad annunciare l'intenzione di fare chiarezza è stato il deputato di Nogara, Mattia Fantinati: "Lunedì mattina ho incontrato Arianna Vecchini, rappresentante del Coordinamento genitori delle scuole superiori veronesi. La situazione per queste famiglie è indecente: in seguito alla decisione del governo di abbandonare le scuole pubbliche, sono stati tagliati i finanziamenti destinati alla manutenzione degli edifici. Mentre negli anni scorsi la Provincia, alla quale spetta il compito di distribuire queste risorse, versava una media di 30mila euro ad istituto, quest’anno le cifre non hanno superato i 6mila euro (nei casi più fortunati)".

Il motivo? Secondo Fantinati è il "disinteresse per la sicurezza degli studenti, volontà di privilegiare le scuole private, tendenza a riempirsi la bocca con parole come digitale, innovazione, tecnologie, senza pensare che ai ragazzi va garantita prima di tutto la sicurezza. Lo dice il buonsenso, ma lo sostiene anche la Costituzione. I genitori di questi studenti, che i soldi per le manutenzioni, le lampadine e la carta igienica hanno dovuto tirarli fuori di tasca propria, hanno scritto al ministro all’Istruzione, Stefania Giannini. Lo hanno fatto mesi fa. E ad oggi nessuna risposta. E’ imbarazzante l'assenza di un Governo che annuncia interventi sulla “Buona Scuola” ma di fatto sottrae le risorse finanziarie essenziali per il loro funzionamento ordinario".

"Ho perciò voluto mettere il ministro in faccia alla realtà, sollecitandolo a dare una risposta a questi genitori. L’ho fatto attraverso un’interrogazione depositata oggi al Ministero. È poi mia intenzione coinvolgere anche i deputati veronesi degli altri partiti politici, per avere più forza, per poter alzare di più la voce. Perché la sicurezza delle scuole e dei nostri ragazzi, così come la loro istruzione, è una necessità che va oltre i partitismi".

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