menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Scovato dalla Polfer nascosto all'interno di un vagone: arrestato un ricercato

L'uomo era stato condannato dal Tribunale di Bergamo a 3 anni e 6 mesi di reclusione, per rapina in concorso, danneggiamento a seguito di incendio, maltrattamenti in famiglia o verso i fanciulli, ingiuria e minaccia

La notte di venerdì 5 settembre, durante il servizio giornaliero di vigilanza e controllo della polizia ferroviaria presso la stazione di Verona Porta Nuova, una pattuglia, sospettando che potessero ospitare alcuni abusivi al proprio interno, ha proceduto al controllo di alcuni vagoni in sosta.

Tra questi, un vagone aveva offerto riparo, e soprattutto rifugio, non ad un comune vagabondo, ma ad un pregiudicato ricercato dalla “catturandi” della questura di Bari perché condannato dal Tribunale di Bergamo a 3 anni e 6 mesi di reclusione, per rapina in concorso, danneggiamento a seguito di incendio, maltrattamenti in famiglia o verso i fanciulli, ingiuria e minaccia. Il latitante, un barese di quarant’anni circa, è stato tratto in arresto e accompagnato nella stessa mattinata presso la casa circondariale di Montorio, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Questa operazione è il frutto di una costante e capillare attività di controllo svolta dalla Polizia Ferroviaria finalizzata ad arginare e contrastare qualsiasi azione delinquenziale in ambito ferroviario, che nel corso della stagione estiva, con l’incremento della mobilità di turisti, italiani e stranieri che affollano le stazioni, è stata ulteriormente intensificata per scongiurare, in particolare, i reati contro il patrimonio, quali borseggi, scippi o furti di bagagli, nei quali spesso i viaggiatori incorrono.

La costante attività di vigilanza della Polizia ferroviaria ha fruttato solo in questi ultimi 10 giorni l’arresto di altre 3 persone, una cittadina rumena di 30 anni che aveva a suo carico un ordine di carcerazione per complessivi 7 mesi; un cittadino italiano, controllato presso il Posto Polfer di Peschiera del Garda, che è risultato destinatario di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Brescia con pena da scontare di 5 anni e 6 mesi di reclusione ed in ultimo, un albanese di 29 anni rintracciato presso la stazione di Verona Porta Nuova dagli agenti del Settore Operativo Polfer, che hanno proceduto all’arresto perché sospettato di essere autore di gravi reati e che, in seguito, si è appurato essere un complice del furto in villa avvenuto il 3 gennaio dello scorso anno a Gazzolo D’arcole, episodio sul quale indagavano i Carabinieri di San Bonifacio.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Benessere

    Pasta di legumi: benefici e ricetta

  • social

    Aperti online i Casting dello Zecchino d’Oro

  • social

    L'Acqua in uno scatto: concorso a premi

Torna su

Canali

VeronaSera è in caricamento