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Verona, assicuratrice di centinaia di polizze auto false: denunciata 61enne

Con il trucco di tariffe concorrenziali avrebbe truffato almeno 112 persone per un giro d'affari di 50mila euro. Indagine ancora in corso: una compagnia coinvolta ha già querelato la donna per l’ammanco di diverse migliaia di euro

Broker assicurativa per centinaia di polizze auto false. Riscuoteva migliaia di euro la veronese di 61 anni beccata dalla polizia municipale nel corso di un'indagine coordinata dalla Procura. Il Comando ha denunciato l’agente assicurativa veronese con l'accusa di appropriazione indebita e truffa, commessa a danno di automobilisti stranieri. Molte vittime potrebbero risultare quindi senza copertura. L’indagine è stata gestita dal pm Paolo Sachar e, anche attraverso la perquisizione nell’abitazione della donna e nell’agenzia di assicurazioni per la quale lavorava, all’oscuro della truffa, ha permesso di individuare almeno 112 polizze irregolari, per un giro d’affari complessivo superiore a 50mila euro, riscossi in modo fraudolento.

Gli investigatori hanno accertato diverse tipologie di truffa ai danni di automobilisti stranieri, dei quali la donna carpiva la fiducia sia proponendo tariffe molto concorrenziali, sia concludendo i contratti in luoghi di favore come bar e locali pubblici, spesso situati nei pressi di caselli autostradali di Verona e città limitrofe, rilasciando anche false ricevute di pagamento. Oltre alle polizze irregolari, sono state individuate anche 60 polizze assicurative “regolarmente” contratte su documenti originali, di cui la donna successivamente non registrava il pagamento in agenzia, bloccando così l’attivazione della copertura.

Per altre 18 polizze non è stata versata alla compagnia la seconda rata, garantendo così una copertura di più breve durata, mentre altre 26 polizze sono state completamente falsificate. Una truffa in piena regola, quindi, che ha danneggiato non solo le cinque compagnie assicurative coinvolte, alle quali è stato sottratto il premio versato dal cliente, ma anche e soprattutto gli oltre 100 automobilisti, che pur in possesso di documenti generalmente originali, non risultavano assicurati nelle banche dati Ania, con implicazioni gravi non solo in caso di incidente stradale, ma anche di semplice controllo, visto il rischio d’essere scambiati per abili falsari o ricettatori di polizze rubate. L’indagine della Municipale è ancora in corso e al momento stanno collaborando tutte le compagnie coinvolte, una delle quali ha già querelato la donna per l’ammanco di diverse migliaia di euro. La Polizia municipale consiglia a quanti hanno dubbi sulla loro copertura assicurativa di controllare la situazione direttamente in agenzia oppure di visitare il sito web della Polizia municipale, dove è presente una pagina che permette verifiche dirette attraverso il portale dell’automobilista.  

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