Verona, Equitalia scompare, largo alla Solori: riscuoterà le tasse ma aiuterà il cittadino

L'agenzia esattoriale voluta dalla Giunta Tosi sarebbe ai nastri di partenza. Dalla prossima settimana i primi insediamenti a Palazzo Pirelli, dietro il municipio. Cinque impiegati comunali. Il direttore potrebbe arrivare da Torino

Conto alla rovescia per l’apertura della “Solori - Società locale di riscossione tributi”, creata dal Comune di Verona per sostituire Equitalia. Sarebbero in corso gli ultimi passaggi burocratici, tra cui la formalizzazione dal notaio per la costituzione della società, ma dalla prossima settimana tutto dovrebbe essere pronto, in vista dei primi di gennaio 2014, quando cesseranno completamente le attività di Equitalia a Verona. Alla guida dell’agenzia potrebbe arrivare il dirigente Alessandro Tatini, che finora ha ricoperto il ruolo di direttore generale della Soris, la società di riscossione di Torino, e prima ancora era stato numero uno di Equitalia a Prato, Bologna e Napoli. La nuova società per le tasse troverà spazio, per ora, nelle sale di Palazzo Pirelli, proprietà comunale e adiacente a Palazzo Barbieri, sede municipale. Oltre al direttore generale conterà cinque impiegati comunali e successivamente dall’Amia. Spetterà al sindaco la decisioni di nominare un Consiglio di amministrazione o istituire un amministratore unico.

Nelle competenze di Solori Verona, rientrerebbero le tasse tutt’ora in discussione al governo: Imu, addizionale Irpef, tassa sui rifiuti e anche le multe verbalizzate dalla polizia municipale. Nelle intenzioni del sindaco Tosi e della Giunta, come spiega L’Arena, c’è la volontà di avere un’agenzia locale che possa capire meglio le esigenze e le eventuali difficoltà dei cittadini. Cosa che Equitalia, con decine e decine di filiali su tutto il territorio che dipendevano dalla sede centrale, non poteva avere.

In più i compensi che incamera la nuova società, per l'attività di riscossione tributi, potranno essere rivisti al ribasso portando ad un risparmio per i cittadini. La Solori, prendendo ad esempio il modello della Soris di Torino, potrebbe dunque applicare i minimi previsti per legge, ovvero il 7,6 percento della somma prevista dal tributo. Equitalia finora applicava un tasso che oscillava tra il 9 e l’11,25%. A pagare sono comunque i cittadini, con il versamento della tassa. finora sono una decina i Comuni che hanno deciso di aderire al progetto Solori, tra cui Lavagno, nel Veronese, tre della provincia di Padova e anche Cortina d’Ampezzo.

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