Verona, sciopero dei Forconi: terzo giorno sulle barricate al casello A4 di Soave

Blocco della giornata all'ingresso dell'autostrada "Serenissima" dove da domenica sera è in corso un presidio di centinaia di manifestanti. Le proteste non si fermano e alla fiducia del governo si potrebbero spostare a Roma

Foto web protesta, forconi, sciopero

Il terzo giorno sulle barricate. Lo chiamano "sciopero dei Forconi" ma in realtà il coordinamento "9 dicembre" è più ampio e raggruppa i liberi imprenditori feredalisti di Life, agricoltori di Azione Rurale, artigiani, disoccupati e da ieri anche gli studenti delle scuole superiori di Verona e provincia. Restano quindi i presidi per il cosiddetto "sciopero" ma il traffico automobilistico, in Veneto, al momento è regolare: ad affermarlo è una nota della polizia stradale dalla centrale operativa di Padova. A Soave, tuttavia, si sono registrati rallentamenti dovuti ai raggruppamenti dei manifestanti. La chiamata a raccolta di mercoledì mattina, dalle 8 in poi, ha radunato 600 persone . A metà mattinata la società Autostrade ha avvisato che è stato chiuso in uscita il casello di Soave-San Bonifacio e che rallentamenti al traffico erano in corso a Vicenza Ovest. Verso mezzogiorno il corteo di 600 persone, tra i quali molti studenti delle scuole superiori veronesi, si è diretto verso il centro di San Bonifacio per sensibilizzare i residenti partendo dal mercato cittadino. I manifestanti si sono fermati davanti al Duomo e in piazza della Costituzione ma non sono stati registrati profondi disagi se non qualche rallentamento e code di pochi minuti. Fino al primo pomeriggio il corteo è rimasto "in moto" e alcuni problemi si sono verificati per gli automobilisti sulla Regionale 11 (chiusa fino al tratto con Belfiore) e nei collegamenti per Soave. Il traffico per alcuni minuti è rimasto paralizzato allo svincolo di ingresso alla città e poco dopo è avvenuto il sit-in di protesta nella zona industriale del paese, a pochi passi dall'Agenzia delle Entrate.

NEL VENETO - Le zone maggiormente interessate della manifestazione, che in regione non ha fatto registrare alcun accenno di violenza tranne qualche giovane esagitato in centro città, a Verona, martedì, sono, appunto, quelle dei caselli autostradali della A4 di Soave-San Bonifacio, Montecchio Maggiore (Vicenza) e Vicenza Ovest. Anche allo svincolo che porta alla zona industriale di Padova si è registrato in mattinata qualche rallentamento dovuto anche all'alta densità del traffico quotidiano.

La protesta da Verona e da tutto il Nordest, tuttavia, potrebbe essere destinata muovere i passi verso la Capitale. "Andremo avanti ad oltranza, finché non se ne andranno a casa. Se mercoledì il presidente del Consiglio, Enrico Letta, capo di un governo illegittimo, messo lì dal presidente della Repubblica, ottiene la fiducia, sposteremo la manifestazione verso Roma - spiega Lucio Chiavegato, presidente del Life - Liberi imprenditori federalisti europei, tra i leader della protesta di queste ore, intervenuto alla trasmissione 'Effetto Giorno", su Radio 24 -. Non mercoledì perché c'è un'altra manifestazione che non è la nostra".

Posizione rilanciata dal leader nazionale del movimento dei "Forconi", Danilo Calvani. "Se sarà votata la fiducia al governo e i politici non resteranno a casa, ci organizzeremo in questi giorni per indire la prossima settimana una manifestazione a Roma che porti milioni di persone. Sarà un assedio pacifico e concorderemo il percorso con le forze dell'ordine, ma siamo disposti a restare fin quando i politici non andranno via".

SITUAZIONE OFV - Ma nel Veronese non ci sono solo i "Forconi" ad agitare la viabilità. Mercoledì i lavoratori delle Officine Ferroviarie Veronesi hanno manifestato bloccando il traffico con alcuni attraversamenti a singhiozzo del lungadige nei pressi della sede dell'azienda. A rischio ci sono 204 posti di lavoro. Sindacati e operai sollecitano un intervento delle istituzioni per chiedere l'immediato pagamento dei crediti nei confronti dei committenti Trenitalia e Ansaldo. "Questo - ha spiegato Massimiliano Nobis, segretario della Fim-Cisl - permetterebbe di far ripartire l'attività. In caso contrario la relazione che verrà consegnata dal Commissario del Governo al Giudice non potrà contenere elementi sufficienti a giustificare il prosieguo dell'attività di Ofv". Per questo i rappresentanti sindacali hanno fatto nuovamente appello al sindaco Flavio Tosi di farsi carico delle promesse fatte insieme al ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato. Per giovedì è in programma un altro presidio con blocchi al traffico.

C'E' LA PROTESTA DEI "FORCONI", BLOCCATO IL CASELLO A4 A SOAVE-SAN BONIFACIO

IL SECONDO BLOCCO DELLA GIORNATA AL CASELLO DI SOAVE


SCIOPERO DEI "FORCONI", LE RAGIONI DI UNA PROTESTA

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