Sabato, 16 Ottobre 2021
Cronaca Cortile del Mercato Vecchio

Verona, sciopero degli avvocati: saltano 300 processi in una settimana. "Grave danno a parti in causa"

L'associazione nazionale magistrati alza la voce contro la decisione dei legali per protestare contro le "indebite" intercettazioni su Giacino e moglie. La replica: "Dalla Procura toni intimidatori"

Rischia di creare un vero e proprio caso fuori dal tribunale, ora, lo sciopero dei penalisti veronesi. L’Anm, associazione nazionale dei magistrati, ha alzato la voce contro la decisione di sospendere le udienze per protestare contro le intercettazioni “indebite” della Procura di Verona tra legali difensori e i loro assistiti, Vito Giacino e la moglie, Alessandra Lodi. Sarebbero oltre 300 i processi “congelati” in meno di una settimana. Da cinque giorni infatti gli avvocati disertano le udienze, in aperta lotta con i pubblici ministeri, che dal canto loro hanno deciso di chiudere la porta ai colloqui e richiedono solo istanze scritte. Si salvano dallo sciopero dei penalisti solo le udienze per coloro che sono sottoposte  misure restrittive (obblighi di dimora e arresti). Il fatto è che il settore della giustizia, anche a Verona, è da tempo in sofferenza sotto il profilo degli organici e si pensa che questa protesta possa aggravarne le condizioni. Spiega il Corriere Veneto che

«Un numero tanto rilevante di procedimenti penali rinviati a causa dell’astensione dei penalisti, si traduce in un gravissimo danno per i cittadini, soprattutto per le vittime di reato - dichiara il giudice civile Massimo Vaccari, presidente della sezione veronese dell’Anm -. In caso di sciopero degli avvocati, infatti, i termini della prescrizione continuano a decorrere: ne consegue che a trarne vantaggio sono solo gli imputati, mentre le parti offese rischiano di non vedersi accordare la giustizia di cui invece avrebbero diritto».

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E così, se dalla parte della Camera penale, l’associazione dei penalisti veronesi, si continua a ribadire il concetto secondo cui le intercettazioni delle telefonate tra avvocati e assistiti sono da considerarsi una gravissima violazione del diritto alla difesa, da quella dell’Anm si precisa che per una settimana è stata “paralizzata” la macchina della giustizia penale per volontà degli avvocati. E poi ci sono le parole dell’associazione nazionale forense, il sindacato degli avvocati. Il segretario veronese, Nicola Manzini, sul quotidiano locale, ammette che

«L’atteggiamento della procura di Verona? «In questi giorni ho letto e sentito da parte dei magistrati toni di totale chiusura e, a tratti, addirittura intimidatori» … «Nel caso di specie, quello cioè riguardante il collega Giacino (va ricordato, comunque, che l’ex assessore all’Urbanistica da oltre un mese è stato sospeso dall’esercizio della professione su decisione dell’Ordine degli avvocati, nd r), risulta indubbio - afferma l’avvocato Manzini - che da parte della procura si è incorso nella violazione del diritto di difesa»

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