Verona, scassinano le auto parcheggiate ma uno smartphone rubato li fa individuare e arrestare

In manette una coppia di 51enni giostrai, marito e moglie. Il furto ai danni di due mantovani che si erano recati al parco fa scattare le ricerche e il posizionamento del cellullare aiuta i carabinieri a bloccarli

La refurtiva sequestrata dai carabinieri

La tecnologia che aiuta. Avevano deciso di fare una passeggiata al parco e hanno rimediato un furto con scasso nella loro auto. Un colpo che ha fruttato ai malviventi, però, pochi oggetti personali e, soprattutto, l'arresto. Sono stati individuati infatti grazie al posizionamento dello smartphone. Nel tardo pomeriggio di domenica la centrale operativa dei carabinieri di Villafranca di Verona aveva ricevuto una richiesta di intervento da parte di una coppia di mantovani che avevano appena subito un furto. Nello specifico, mentre si trovavano a Marmirolo (Mantova) per una camminata lungo un parco pubblico, dalla loro auto parcheggiata, una Fiat Multipla, forzatane la serratura, era scomparsa la borsa della donna con all’interno vari effetti personali tra cui portafoglio e telefono cellulare. E proprio grazie al tracciamento del telefono cellulare, la coppia era riuscita ad accertare che i ladri in quel momento erano dalle parti di Villafranca e subito dopo, in direzione Nogarole Rocca. Sulla base di queste indicazioni, intuendo che i ladri si stessero muovendo verso sud, la centrale operativa aveva inviato in zona la pattuglia del di Villafranca, una di Vigasio e quella di isola della scala, nel tentativo di sbarrare la strada ai malfattori che nel frattempo avevano oltrepassato (sempre secondo il tracciamento dello smartphone) Nogarole.

Pochi minuti dopo, vicino agli impianti sportivi di Erbè, sono stati così notati due soggetti, un uomo e una donna, che guardavano all’interno delle numerose autovetture parcheggiate. I due, marito e moglie, sono stati subito bloccati ed identificati. Si trattava di due giostrai di 51 anni, entrambi residenti a Montichiari (Brescia) ma domiciliati a Conselve (Padova), entrambi con precedenti penali per furto, furto aggravato, evasione, rapina, porto abusivo di arma ed oggetti atti allo scasso.

Alla vista dei militari, la donna ha tentato di celare lo smartphone rubato nella parte posteriore. Una mossa più che mai sospetta che ha spintio i carabinieri a individuare l’auto della coppia, una Audi A3 grigia, per la perquisizione. È stata così recuperata parte della refurtiva: la borsa, il portafoglio, una somma in contanti di 500 euro, risultati il provento di due prelievi da 250 euro effettuati poco prima utilizzando la carta bancomat rubata ai due mantovani. A bordo della audi, rinvenuti e sequestrati anche oggetti per lo scasso tra i quali una tronchesi, una pinza multiuso, tre mini torce e un tira-pugni in ferro.

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I due giostrai sono stati così arrestati in flagranza per furto aggravato in concorso e condotti in caserma a Villafranca. Durante la verbalizzazione, la donna, su ordine dei militari, ha consegnato anche la tessera bancomat rubata e fino a quel momento nascosta all’interno del proprio reggiseno (successivamente è stato appurato che con la medesima carta, avevano anche fatto il pieno di gasolio tra Mozzecane e Nogarole Rocca. Al termine dell'udienza di convalida dell’arresto, per entrambi è stato disposto l'arresto domiciliare nella loro abitazione del Padovano.

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