Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca Villafranca di Verona / Via Quadrato

Verona, Save Venezia entra nella Catullo Spa: nasce così il polo degli aeroporti del Nordest

Il valore stimato del sistema aeroportuale di Verona e Brescia si avvicina ai 100 milioni di euro. Nella "newco" la governance sarà garantita da un Consiglio di amministrazione composto da nove persone nominate da ambo i lati

E' stato perfezionato l’accordo tra Save, società di gestione dell’aeroporto di Venezia, e Catullo Spa, società di gestione degli aeroporti di Verona e Brescia, e i soci di riferimento dello scalo veronese che dà concretamente il via al progetto di integrazione dei sistemi aeroportuali di Venezia e Verona  nella prospettiva della costituzione di un unico polo. L’accordo stabilisce i principali termini e condizioni dell’operazione attraverso la quale Save potrà entrare nella compagine societaria di Catullo, e formalizza l’impegno a proseguire le trattative su base di reciproca esclusiva al fine di pervenire alla definizione degli accordi definitivi presumibilmente entro il prossimo mese di giugno.
 
Attraverso questo accordo i soci, anche alla luce di quanto indicato nel Piano nazionale degli aeroporti del Ministero dei Trasporti che auspica la creazione di reti aeroportuali (regionali) gestite in modo coordinato, intendono creare un sistema forte e competitivo da un punto di vista economico–finanziario, anche al fine di accelerare la crescita del traffico e la qualità dei servizi offerti al territorio di riferimento. Save entrerà nel capitale sociale di Catullo con una quota fino al 35% ed entrerà acquisendo la quota di un socio pubblico come il Comune di Villafranca o privato. Il valore stimato del sistema aeroportuale di Verona e Brescia si avvicina ai 100 milioni di euro. Nella "newco" la governance sarà garantita da un Consiglio di amministrazione composto da nove persone. La Catullo nominerà presidente e vicepresidente, Save l'amministratore delegato e tre consiglieri.
 
“La firma di questo accordo segna in maniera concreta l’avvio della creazione di un polo aeroportuale del Nord Est, la cui efficacia si baserà su precisi obiettivi di sviluppo per i singoli scali sulla base di un’unica strategia che contempla differenziazione e integrazione” – ha dichiarato Enrico Marchi, presidente di Save – “Il Sistema valorizzerà ulteriormente le potenzialità di un territorio che già non ha eguali per indicatori turistici ed economici e per disponibilità di infrastrutture di mobilità, con investimenti che contribuiranno a dare un forte impulso all’economia e all’occupazione della nostra regione”.     
 
“Ci troviamo di fronte ad un progetto industriale di interesse nazionale, che potrà contribuire in modo determinante allo sviluppo del Nord Est.” – ha dichiarato Paolo Arena, presidente di Catullo – “ Con la creazione del polo aeroportuale del nord est, gli aeroporti di Venezia, Treviso, Verona e Brescia potenzieranno la loro funzione di servizio al Paese e al territorio di riferimento, una catchment area di circa 15 milioni di abitanti, equivalente per caratteristiche alle aree metropolitane europee”.

IN COMUNE - Un sospiro di sollievo e una pacca sulle spalle è stata la reazine immediata del sindaco di verona, Flavio Tosi: "Dopo tante polemiche sull'aeroporto, questo accordo dimostra che invece si è lavorato bene. Ci sono stati attacchi strumentali che hanno rischiato di danneggiare questa trattativa che è finalmente arrivata a buon fine. Non era facile un obiettivo perseguito per tanto tempo, con un azionariato molto frammentato, essendoci nella Catullo 39 soci".

DALLA REGIONE -  “L’accordo raggiunto - spiega il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia - segna una tappa fondamentale per il sistema aeroportuale del Veneto e del Nordest, che può vantare un punto di riferimento strategico per il turismo e per le merci. Si tratta, senza ombra di dubbio, di un fattore chiave per aumentare la competitività dell’intero sistema economico e produttivo dell’intero sistema regionale”.

“Voglio fare i complimenti a Save che, in questi anni, ha saputo investire dimostrando una visione imprenditoriale di lungo periodo in un settore strategico come quello aeroportuale. Questa società, inoltre, ha avuto il grande merito di difendere dalle autorità regolatorie le tariffe dei nostro aeroporti e in questo modo ha tutelato la competitività di un intero territorio, che ne ha tratto benefici per il turismo, le aziende e l’economia”

Il nostro sistema aeroportuale diventa a tutti gli effetti uno snodo fondamentale per tutto il Nordest e fa del Veneto il pivot delle regioni più produttive del Paese per quel che riguarda lo scambio di merci e il traffico passeggeri. Con l’entrata di Save nel capitale del Catullo si conferma quella capacità di fare squadra, che è nel dna del sistema Veneto e che con questa sinergia dà vita ad un sistema aeroportuale da oltre 13 milioni di passeggeri all’anno”.

“Il Veneto – conclude Zaia – conferma di avere tutte le carte in regola per agganciare la ripresa e segnali come questi sono incoraggianti perché rappresentano un’iniezione di fiducia e di competitività nell’intero sistema”.

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