Verona, rubano denaro e bancomat ai pazienti degli ospedali: migliaia di euro scomparsi

Sodalizio italo-romeno per i colpi perpetrati nelle strutture di Veneto, Emilia e Lombardia. Il denaro veniva poi speso poi in centri commerciali, supermercati e pompe di benzina. Due arrestati dopo aver fornito i dati su una tessera sconti

Presi con le proverbiali "mani nel sacco". La Squadra mobile di Verona ha arrestato un italiano e un romeno per una serie di furti di denaro e codici bancomat ai danni di degenti di ospedali del Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna: denaro speso poi in centri commerciali, supermercati e pompe di benzina. Una decina, al momento, i casi accertati, per un importo di alcune decine di migliaia di euro. I due malviventi, entrambi residenti a Vicenza, approfittavano della momentanea assenza dei degenti e dei loro familiari dalle stanze per appropriarsi dei portafogli che, per la maggior parte, contenevano anche il Pin per i prelievi al bancomat.

Gli indagati prelevavano da questi ultimi il denaro, trasferendolo in buona parte in carte prepagate di grosse catene commerciali o in carte prepagate rubate che venivano utilizzate per gli acquisti più svariati, come la tessera di un cinema, apparecchi elettronici, ristoranti e rifornimento di carburante. A dare la svolta delle indagini, iniziate nel gennaio 2013, la richiesta ad un noto centro commerciale di una tessera di raccolta punti (che da' diritto a sconti in base agli acquisti fatti) da parte di uno degli indagati, che ha dato tutti i suoi dati anagrafici. Appresa l'identità, la Squadra mobile ha seguito l'indagato arrivando poi anche al suo complice.

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In un solo giorno sono arrivati a mettere a segno un colpo da 5.500 euro i due uomini arrestati dalla Squadra mobile di Verona per una serie di furti compiuti negli ospedali. Ignazio Todaro, 43 anni, padovano di Selvazzano Dentro, pregiudicato, ed il romeno Paul Daniel Pricop, 29enne incensurato, sono finiti in carcere con l'accusa di furto pluriaggravato, indebito utilizzo di carte di credito e ricettazione. I due hanno compiuto almeno una decina di furti (ma la polizia continua ad indagare per accertare eventuali altri colpi) a Verona al Policlinico di Borgo Roma, agli ospedali di Negrar (Verona), Bassano del Grappa (Vicenza) e Rovigo, ma anche in altre regioni: a Bologna e Desenzano del Garda (Brescia). "Questo sodalizio - ha spiegato il dirigente della squadra mobile scaligera, Roberto Della Rocca - ha dimostrato di avere uno spessore criminale di rilievo, che prendeva di mira vittime molto deboli: in gran parte ultra70enni, malati e quindi particolarmente indifesi". Il primo arresto risale allo scorso aprile, poi il complice romeno è stato tradito da una visita in carcere all'amico.

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