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Rubano 260 chili di rame e vengono arrestati mentre provano a venderlo

La notte precedente avevano fatto "visita" ad un cantiere edile di Pescantina per procurarsi i cavi elettrici e la mattina stessa ne hanno venduto una parte ad un'azienda che si occupa del riciclaggio dei materiali ferrosi

Colti sul fatto dai carabinieri mentre cercavano di rivendere i 260 chili di rame che la stessa notte avevano sottratto ad una ditta edile di Pescantina. 

Così Groza Mihai Alexandru, 27 anni, e Dragne Marian, 42 anni, entrambi di origine romena, pregiudicati e residenti a Sant'Ambrogio di Valpolicella, si trovano ora in carcere a Montorio a disposizione del magistrato.

I due si sono introdotti in un cantiere edile nella notte tra il 29 e il 30 agosto, con lo scopo di rubare i cavi elettrici in rame. La mattina seguente i due sono stati sorpresi dai carabinieri della stazione di Sant'Ambrogio di Valpolicella e del Norm della compagnia di Caprino Veronese, mentre vendevano il materiale ad una ditta di Pescantina. Una parte dei 260 chili era già stata acquistata da un'altra azienda che opera nel settore del riciclaggio dei materiali ferrosi e la procura sta ora accertando eventuali responsabilità di questa. 

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