Verona, gli ruba la bicicletta e lo rintraccia: il ladro diventa una furia e lo pesta a sangue in strada

Brutale aggressione a Nogara, ai danni di un veronese di 40 anni. Le telecamere inquadrano un marocchino che se ne va con la sua mountain bike. Partono le ricerche e scoppia la violenza: lui finisce a terra, svenuto per i colpi

Una furia scatenata contro il proprietario della bici che aveva appena rubato. Pugni al viso, alla testa, al corpo. L’ha fatto finire a terra sanguinante davanti agli occhi terrorizzati di alcuni amici e dei passanti. Un brutto quarto d’ora per Simone Basso, 40enne di Nogara. Lunedì sera, dopo essersi accorto che qualcuno gli aveva rubato la mountain bike che aveva parcheggiato davanti ad un bar, ha cominciato le ricerche e ha trovato un ladro furibondo che l’ha fatto rovinare a terra a suon di botte. Erano passati pochi minuti dopo le 20 quando l’uomo si era accorto che bici incatenata poco distante dal “Bon bon” di via Maso era sparita. Aveva chiesto di visionare le immagini della telecamera del locale e da cui sono emersi chiaramente i lineamenti del furfante. Con due amici si era messo “a caccia” della bici e nel tragitto che lo aveva separato dal bar alla stazione ferroviaria erano stati anche avvisati i carabinieri. Di sicuro il 40enne non si aspettava quanto sarebbe successo di luì a poco. Individuato il ladro, un marocchino di 34 anni residente a Nogara, gli ha chiesto la restituzione della mountain bike ma quello ha reagito malissimo: pugni e calci, più volte, su tutto il corpo, compresa la testa.

A causa dei colpi il 40enne è rovinato sull’asfalto, battendo violentemente la testa contro una rastrelliera delle bici. E il tutto a pochi metri da alcuni passanti e dagli amici che lo avevano accompagnato. Non hanno tuttavia potuto fare nulla se non soccorrere la vittima e chiamare il 118. E in più hanno subito minacce: “Lasciatemi andare o fate la stessa fine”. Il marocchino ha poi cercato di dileguarsi ma sulle sue tracce si era messo un testimone e poi anche una pattuglia dei carabinieri. Lo hanno trovato nei pressi degli impianti sportivi di via Onesti, dopo ricerche di un’ora. Intanto Basso è stato soccorso da due ragazzi che lo hanno trovato disteso su una pozza di sangue: gli hanno dovuto praticare massaggio cardiaco e respirazione bocca-a-bocca per fargli riprendere conoscenza. Le sue condizioni sono apparse gravi ma fortunatamente la situazione è via-via migliorata con l’arrivo dell’ambulanza di Isola della Scala. I sanitari lo hanno rianimato e trasferito all’ospedale di Legnago dove è stato ricoverato in Terapia intensiva. Non è in pericolo di vita e i medici avrebbero dichiarato per lui 30 giorni di guarigione. Il ladro è stato portato in caserma e interrogato. Poi arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni gravi e furto aggravato. Al termine dell'udienza di convalida davanti al giudice è stato scarcerato. Contro di lui, come spiega L’Arena, ci sono diverse testimonianze.

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